Impianti, si riapre la partita con gli usi civici

6 Gennaio 2021

Prati di Tivo, uno spiraglio per la concessione dei terreni da parte dell’amministrazione separata

PIETRACAMELA. La partita per la riapertura degli impianti a Prati di Tivo si gioca ancora sulla concessione dei terreni da parte dell’amministrazione separata dei beni di uso civico(Asbuc) di Pietracamela alla Gran Sasso Teramano (Gst) la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle attrezzature. E la possibilità di riportare in bonis il contratto di concessione, che era stato rescisso dall’Asbuc per il non pagamento dei canoni da parte della Gst è la soluzione alla quale si è arrivati durante l’incontro di ieri in Provincia. L’unica, considerato che le altre strade sono impercorribili per mancanza di tempo o di condizioni giuridiche. Disposizioni governative permettendo, non c’è ancora una data certa per la riattivazione della stazione, ma gli attori coinvolti si sono impegnati affinché ciò avvenga al più presto. Il presidente dell’Asbuc Paride Tudisco procederà alla convocazione del consiglio per la deliberazione della revoca del provvedimento di rescissione che verrà poi inviato all’ufficio competente regionale che dovrà dare il nulla osta. Il gestore Marco Finori, così, rientrerebbe in possesso dell’utilizzo dei terreni e potranno essere effettuate le operazioni propedeutiche alla riapertura. «Ci rimettiamo all’organo regionale che dovrà darci il nulla osta per la revoca della revoca della concessione» ha detto Tudisco. «Ce la stiamo mettendo tutta per riaprire, ma dipende dalla concessione dei terreni», dice Gabriele Di Natale, il liquidatore della Gst, «quello di oggi è un grande passo avanti e se tutto procede come speriamo si potrà ripartire anche il 18 gennaio».Intanto gli operatori turistici hanno deciso di riaprire le proprie attività giovedì e venerdì prossimo considerato il manto copioso di neve caduta. «Riapriamo per necessità e per dare un segnale agli utenti» dicono.(a.d.fel.)
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