Impianti sportivi, a giugno tre bandi

27 Marzo 2018

I campi di Fonte dell’Olmo, Cologna Spiaggia e Paese ai privati. Il Comune progetta anche di assegnare il PalaMaggetti

ROSETO. A giugno è prevista l’uscita dei bandi di gara per la gestione di alcuni impianti sportivi e l’obiettivo è quello di assegnarli entro il mese di luglio. Lo annuncia il consigliere di maggioranza con delega allo sport, Marco Angelini, che ricorda come entro breve inizieranno alcuni lavori alle strutture (interventi già ampiamente annunciati).
Sono previsti, infatti, l’adeguamento e la messa a norma dello stadio Fonte dell’Olmo, la messa in sicurezza del campo di Cologna Spiaggia e anche alcuni interventi nel campo di Cologna Paese, i tre impianti sui quali Angelini vorrebbe far uscire i bandi di gara. «Ad agosto ricominciano le preparazioni atletiche per molte squadre di calcio», dice Angelini, «di conseguenza fare i bandi e poi trovare i gestori per gli stadi di calcio è la nostra priorità. Certo, non so ancora se usciranno tutti insieme i bandi, oppure faremo prima quello per Fonte dell’Olmo e poi per Cologna, dovremo valutare bene all’interno del gruppo di maggioranza». Dando in gestione le strutture ai privati, e migliorandole, il canone orario per la fruizione aumenterà. «Anche per questo, attualmente, le strutture non funzionano», precisa Angelini, «per esempio allo stadio Fonte dell’Olmo ora il costo orario, che le società versano al Comune, è di 7 euro e 50 centesimi, troppo basso per un impianto del genere». Uno dei prossimi bandi a cui il Comune sta pensando è quello relativo al PalaMaggetti. Attualmente infatti l’ente, per la gestione della struttura al coperto più grande della Regione Abruzzo, ogni anno, spende 100mila euro. Con il bando il palasport andrebbe nelle mani di qualche privato, che si dovrebbe accollare le spese di gestione, e il Comune vorrebbe trovare un compromesso. «La struttura avrebbe bisogno di tanti interventi di manutenzione straordinaria», spiega Angelini, «per esempio ci vorrebbe una caldaia nuova che costerebbe 25mila euro circa. Con il bando vorremmo trovare qualche privato che abbia a cuore la struttura. Ovviamente come Comune siamo disposti a trovare un compromesso per le spese di gestione nel primo anno, per cercare di rilanciare l’impianto, troppo importante per Roseto. Nel bando che andremo a fare è chiaro che dovremo tener conto di tutte le criticità della struttura, che purtroppo versa in condizioni critiche».
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