Impianti sportivi, arriva il regolamento anti-morosi

Il documento andrà a giorni in consiglio e prevede norme severe per le società concessionarie: chi è in debito con il Comune potrà essere sostituito subito
TERAMO. Alla vigilia della scadenza della quasi totalità delle concessioni degli impianti sportivi, tra i quali i campi di calcio frazionali, la piscina comunale, il PalaScapriano, il PalaSannicolò, il PalaBinchi e le palestre, il Comune si dota per la prima volta di un regolamento comunale per l’uso e la gestione dei suoi impianti. Il documento approderà in consiglio il 16 aprile ed è propedeutico all’approvazione dei bandi con cui il Comune intende rinnovare l’affidamento delle sue strutture alle società o alle associazioni sportive. Questo per fissare dei paletti precisi per il futuro, onde evitare di riproporre le regole e i vincoli da rispettare nei singoli bandi. «In questo modo», ha spiegato l’assessore comunale allo sport Francesca Lucantoni, «ci dotiamo di un unico strumento per normare il panorama degli impianti in gestione e recepiamo gli input di una nuova normativa regionale del 2012».
Le novità che emergono nel documento tendono ad arginare problemi antichi anche alla luce delle polemiche che si sono abbattute sull’amministrazione riguardo ai criteri per la gestione, alla messa a norma degli impianti, alle società morose e ai costi esorbitanti delle utenze. La prima novità è che il Comune non darà più in concessione le sue strutture a quelle società sportive che hanno pendenze debitorie con l’ente. Una clausola che nei bandi antecedenti al 2013 non è mai stata inserita e che dunque non ha toccato la concessione del bocciodromo, dei campi sportivi frazionali, della piscina, del campo scuola e del circolo tennis. D’ora in avanti dunque, in caso di mancato pagamento delle somme dovute, il dirigente avrà facoltà di revocare l’atto autorizzativo dell’affidamento con effetto immediato, fermo restando l’obbligo dell’affidatario al pagamento di quanto dovuto o al risarcimento di eventuali danni e senza la possibilità di richiedere alcun indennizzo.
Le tariffe di utilizzo degli impianti sportivi saranno stabilite dal concessionario, che ha facoltà di organizzare le attività senza vincoli tariffari, ma nei limiti previsti dalla concessione. Qualora l’amministrazione dovesse concorrere alla gestione con la corresponsione di un contributo, le tariffe di utilizzo saranno fissate dalla giunta comunale con l’approvazione dello schema generale di concessione. Il Comune si riserva, inoltre, la più ampia facoltà di revocare l’autorizzazione all’uso per motivi di pubblico interesse, senza che l’affidatario possa eccepire o pretendere nulla a qualsiasi titolo. Il regolamento concede alla giunta comunale di fissare i criteri per la scelta del concessionario e le modalità di utilizzo degli impianti, e puntualizza che l’affidamento deve avvenire solo attraverso procedure di evidenza pubblica. L’esecutivo dovrà indicare gli oneri gestionali e della manutenzione a carico del concessionario, l’entità del canone ricognitorio e la durata della concessione. Un punto importante del regolamento è dedicato alla ristrutturazione degli impianti: qualora un soggetto sportivo o un privato presenti un progetto di ristrutturazione e gestione di impianti sportivi e l’amministrazione comunale lo ritenga meritevole di approvazione, si derogherà ad alcuni dei vincoli posti nel regolamento e la giunta comunale avvierà una procedura ad evidenza pubblica, secondo la vigente normativa, sul progetto presentato.
Marianna De Troia
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