Impianti sportivi, in aula la revoca

27 Ottobre 2022

Domani il consiglio tratta anche una mozione sul quarto lotto della Teramo-mare

ROSETO. Annullamento della delibera sugli impianti sportivi, mozione della maggioranza sul quarto lotto della Teramo-Mare e l’adozione della variante parziale al Prg che prevede la realizzazione del supermercato Conad a Roseto nord. Sono i punti più importanti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per domani alle 15.30. Il primo punto che sarà discusso è quello riguardante la mozione con la quale si impegna il Comune, con l’auspicio che questo proposito coinvolga anche a Provincia, Regione e parlamentari teramani, a mettere in atto tutte le azioni possibili affinché il progetto per il IV lotto della Teramo-Mare «preservi le proprietà terriere degli agricoltori che, con il tracciato progettato, si vedrebbero frammentare i loro appezzamenti e si riescano a escludere rischi ambientali legati al fiume Tordino vicino al quale passerà il tratto».
A livello urbanistico è importante l’adozione della variante parziale al Prg per la realizzazione del nuovo supermercato Conad a Roseto nord, una zona che si è molto sviluppata negli ultimi 15 anni ma ancora povera di servizi. Non meno importante, però, è il punto sull’annullamento della delibera sui campi polivalenti e altre strutture sportive, approvata durante la precedente amministrazione, e la ridefinizione in autotutela per dare in concessione alcuni di questi impianti, tra i quali quelli di Campo a Mare Superiore e di San Giovanni. Il segretario comunale Raffaella D’Egidio in un consiglio comunale a maggio spiegò il motivo per il quale le due delibere approvate dalla precedente amministrazione nel 2017, una che regolamenta l’uso degli impianti sportivi e una seconda che classifica le strutture come produttive o non produttive, non siano corrette. «Il problema è che la classificazione deve avere a base un piano economico finanziario», spiegò D’Egidio, «mentre nell’atto sembra che la classificazione sia stata fatta sulla base del rapporto costi/ricavi a bilancio. E poi questi impianti possono essere dati in concessione e non in affidamento, come invece è stato fatto».
Luca Venanzi