Impianti sportivi nel degrado Scontro Canzio-Cavallari
TERAMO. Scambio di accuse al vetriolo tra Roberto Canzio, coordinatore cittadino e candidato consigliere della Lega, e il candidato sindaco di “Bella Teramo” Giovanni Cavallari. Domenica aveva aperto...
TERAMO. Scambio di accuse al vetriolo tra Roberto Canzio, coordinatore cittadino e candidato consigliere della Lega, e il candidato sindaco di “Bella Teramo” Giovanni Cavallari. Domenica aveva aperto le ostilità Cavallari, constatando lo stato di degrado e abbandono del centro sportivo Acquaviva e chiamando in causa Canzio in quanto ex assessore allo sport.
Canzio ieri ha risposto in una nota in cui parla di «dichiarazioni a dir poco deliranti» di Cavallari e puntualizza di non aver avuto, con la delega allo sport, alcuna responsabilità sulle manutenzioni degli impianti, che erano di altri assessori; inoltre contesta a Cavallari l’affermazione secondo cui tutte le utenze erano a carico del Comune, «mentre in realtà», sostiene Canzio, «le utenze erano a totale carico del gestore dell’impianto stesso».
L’esponente della Lega continua: «In merito al fatto che l’amministrazione rinnovava di anno in anno la gestione allo stesso gestore il candidato Cavallari dovrebbe conoscere che il gestore era aggiudicatario di un bando pubblico, espletato prima della mia nomina, che prevedeva l’affidamento annuale fino all’individuazione di nuovo gestore attraverso un bando pubblico che era in preparazione e successivamente è stato pubblicato. Ma non contento afferma anche che il nuovo gestore dovrà mettere in sicurezza l’impianto quando in realtà, trattandosi di lavori straordinari, gli stessi saranno a carico della futura amministrazione».
Cavallari ha subito controreplicato, scrivendo che è «grottesco sostenere che lui, da assessore allo sport, non doveva impegnarsi a garantire la manutenzione e la fruibilità degli impianti». E ancora: «Grave affermare che il precedente gestore dell’impianto, lui ce lo ha trovato e che si è solo limitato ad assistere alle continue proroghe del contratto ormai scaduto. Lo sa, l’ex assessore che la legge lo vieta e che la cosa è stata stigmatizzata anche dall’attuale commissario Pizzi? E che dire della improvvida dichiarazione sulle utenze, anche questa clamorosamente smentita dal commissario? Forse a non conoscere perfettamente gli argomenti è proprio lui e non di certo io».

