Impianti sportivi, niente fondi

Il Pd segnala che la città è rimasta fuori dal piano del governo
GIULIANOVA . Il Partito Democratico, come una “sentinella politica cittadina”, incalza l’amministrazione comunale. E così, alla vigilia della delibera di giunta tesa ad approvare la convenzione per il recupero delle aree precedentemente occupate dall’ex Ads (Acciaierie del Sud) ed ex Foma (Fonderie Officine Meccaniche Abruzzesi), arriva sul tavolo del sindaco l’ennesima lettera a firma dei quattro consiglieri dem Federica Vasanella, Adalberta Chiodi, Jurghens Cartone e Gabriele Filipponi. La missiva è stata inviata anche all’assessore Gianluigi Core e alla vicesindaco Nausicaa Cameli.
I riflettori vengono puntati sulla mancata presenza della città di Giulianova all’interno del «primo piano di interventi denominato “Sport e Periferie” deliberato dal consiglio dei ministri in data 23 febbraio 2018». Tutto questo, dice il Pd, nonostante le richieste per gli impianti sportivi del territorio giuliese, per i quali sono stati forniti proposte e progetti. I consiglieri affermano anche di aver ribadito in più occasioni la necessità di accedere ai fondi regionali messi a disposizione per tali interventi.
Il Pd nella medesima lettera, in vista dell’approvazione della convenzione per l’attuazione dei due piani di recupero, ha avanzato una specifica richiesta: «Impiegare le risorse derivanti dal versamento che verrà effettuato al Comune, pari a 570 mila euro, per la mancata cessione di un’area di 380 metri quadri destinata ad attrezzature di interesse sociale e collettivo». Gli stessi hanno proposto di utilizzare la somma per la riqualificazione e ammodernamento della zona e all’adeguamento e ristrutturazione del Palacastrum e dell’adiacente tensostruttura. I consiglieri hanno chiesto che 50mila euro vengano investiti, come prima emergenza, per il campetto di calcio attiguo al Castrum. L’obiettivo del Pd, a seguito dell’ultima delibera di giunta, è stato centrato. (al.al.)

