Impianti sportivi, regolamento in consiglio

16 Aprile 2015

Si prevede un nuovo scontro in aula d opo le polemiche in commissione. Gli emendamenti di Campana

TERAMO. Le polemiche tra maggioranza e opposizione consumate nell’ultima riunione della commissione sport fanno pensare che anche il consiglio comunale odierno sarà teatro di nuovi scontri sull’argomento. Tra gli argomenti all’ordine del giorno spicca infatti il regolamento sulla gestione degli impianti sportivi proposto dall’assessore Francesca Lucantoni, contestato nei giorni scorsi sia dall’opposizione (che non ha gradito di apprenderne i contenuti solo in commissione) che da alcuni esponenti della stessa maggioranza. Il regolamento estende per alcuni impianti il divieto di essere affidato in gestione a quelle società che hanno debiti con il Comune, ma fissa anche nuovi criteri per le tariffe orarie che potranno essere stabilite liberamente dai privati nel caso in cui il Comune non conceda contributi.

Sull’argomento è attesa una presa di posizione dal consigliere Guido Campana che si è fatto promotore di numerosi emendamenti, quali ad esempio l’estensione delle categorie a cui concedere l’uso gratuito delle strutture e controlli più serrati del Comune. Campana ha fatto inserire nel regolamento controlli semestrali piuttosto che annuali, ma anche l’introduzione del rispetto di un codice etico sportivo. L’aspetto più rilevante è un ordine del giorno che impegna il sindaco Maurizio Brucchi a istituire una consulta dello sport composta da presidente del Coni, l’assessore al ramo, un referente del provveditorato agli studi, rappresentanti delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva e infine i capigruppo dei diversi schieramenti politici.

«In questo modo», spiega Campana «avremo un organo di raccordo con funzioni consultive per risolvere con maggiore condivisione i problemi che si verranno a creare come abbiamo assistito dopo la chiusura della Casa dello Sport e della palestra Mazzini».

In consiglio approderà anche il nuovo regolamento di polizia mortuaria che introduce sensibili novità nella durata della concessione dei loculi, ma anche sulle deroghe alle liste d’attesa. Obbligati i punti relativi al piano delle alienazioni e al piano triennale delle opere pubbliche. Recepiscono di anno in anno gli stessi contenuti dell’anno precedente, ma sono documenti di cui l’amministrazione è tenuta a dotarsi per mappare i suoi beni e intercettare eventuali canali di finanziamento. (m.d.t.)

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