Impianti sportivi, triplicate le tariffe

13 Aprile 2019

Silvi, protesta l’opposizione: «Diventa impossibile fare sport». Il sindaco: «Le abbiamo adeguate a quelle dei centri vicini»

SILVI. Triplicate le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunale di Silvi. Lo prevede una delibera di giunta approvata nel marzo scorso, un atto che ha suscitato la veemente protesta di parte dell’opposizione, che afffida il suo disappunto ad una nota scritta dal consigliere Vito Partipilo, che è anche presidente di una società sportiva dilettantistica. «A Silvi si è dichiarata morta ogni possibilità di fare sport», dichiara il consigliere. «Basti pensare che una società sportiva, con settore giovanile, per poter svolgere le proprie attività, dovrà sborsare circa 40.000 euro per una stagione calcistica che va da agosto a giugno. Soldi che vanno al Comune solo per potersi allenare e giocare! Invece di incentivare lo sport, lo si rende meno accessibile tradendo la nota equazione più sport, più aggregazione e salute, meno spese mediche. È l’ennesimo schiaffo di questa amministrazione ai cittadini e soprattutto ai ragazzi che vogliono praticare sport». Partipilo evidenzia che i prezzi che dovrebbe applicare un ente comunale alle squadre che voglio giocare o allenarsi dovrebbero essere inferiori di quelli praticati dai privati. C’è da dire che attualmente utilizzano il campo comunale la squadra Angelese, la Castrum Silvi presieduta dallo stesso Partipilo e il Silvi calcio.
All’attacco dell’opposizione risponde il primo cittadino Andrea Scordella: «Quello applicato è un semplice adeguamento delle tariffe. Il rapporto con i vicini campi sportivi era di uno a tre, ossia il prezzo per giocare a Silvi era inferiore di tre volte confronto alle tariffe applicate a Montesilvano o Città Sant’Angelo. Inoltre l’adeguamento si è reso necessario per coprire i costi di gestione». Andiamo a vedere quali sono le tariffe applicate nei vari impianti sportivi silvaroli per l’anno 2019. Nell’analisi dei costi sostenuti dal Comune si evidenzia che le spese per il funzionamento e manutenzione ammontano a 5mila euro, le spese di gestione degli impianti sportivi 20mila euro, le spese per pagare le utenze 27mila euro,le spese per servizi di custodia e manutenzione 70 mila euro, per un totale di 122mila euro. Nell’analisi dei ricavi stimati si evince che per il palasport c’è un ricavo di 18mila euro, del campo sportivo Di Febo 22mila euro, per i campi da tennis 15mila euro più altri 5mila euro di ricavi per manifestazioni e utilizzi vari temporanei: totale 60mila euro. Per quanto riguarda le varie tariffe, per l’utilizzo ordinario del palazzetto dello sport si parte da 8 euro all’ora per allenamenti e gare per ogni società sportiva e dilettantistica; per le palestre la tariffa è di 80 euro orarie per utilizzo da parte di privati, 8 euro invece per società sportive; per l’utilizzo ordinario dello stadio Di Febo si pagano 20 euro all’ora per il settore giovanile, 30 euro in caso di gare. I prezzi salgono in caso le società utilizzatrici non sono iscritte all’albo comunale.
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