Impianto crematorio: la Team accelera per incassare i fondi

16 Settembre 2022

Pronto l’avviso a banche e operatori: servono due milioni Il presidente Saccomandi: doveroso realizzare la struttura

TERAMO . La Team stringe i tempi per la realizzazione del forno crematorio a Cartecchio. Per l’impianto servono due milioni di euro e la società controllata dal Comune – che oltre alla raccolta dei rifiuti si occupa anche dei servizi cimiteriali – è pronta a rivolgersi al mercato finanziario per reperirli. A giorni sarà pubblicato, infatti, l’avviso rivolto a istituti di credito e altri operatori del settore per raccogliere manifestazioni d’interesse al finanziamento dell’opera che punta a creare una struttura per la cremazione delle salme, colmando di fatto una lacuna su tutto il territorio regionale e che tutt’ora costringe a trasferimenti nelle Marche chi vuole evitare la tumulazione dei classici loculi. «La città avrebbe già dovuto avere da tempo il suo impianto», sottolinea il presidente della Team Sergio Saccomandi, «e nelle more di tutti gli altri impegni di una società multiservizi com’è la nostra, ritengono un dovere l’accelerazione del progetto per realizzarlo». Reperire le risorse necessarie non sarà comunque semplice.
«Abbiamo tanti problemi in più rispetto a qualche mese fa», puntualizza il presidente, «tra aumento dei costi, oscillazioni importanti degli indici di mercato e maggiori garanzie richieste dagli istituti di credito: ma abbiamo elaborato modelli molto minuziosi sui flussi di cassa legati al servizio e il piano ha certamente un riscontro valido». Per la Team si tratta di fornire una possibilità al momento inesistente sul territorio locale per gli utenti, coniuguandola comunque alla necessità di far quadrare i conti e aumentare gli introiti. «Il nostro primo obiettivo non è il profitto, ma la soddisfazione di un’esigenza pubblica», chiarisce Saccomandi, «il quadro economico del progetto, però, deve raggiungere quanto meno un punto di pareggio e su questo ci siamo».
Saranno gli operatori del settore finanziario, nelle prossime settimane, a sancire la concreta realizzabilità dell’intervento messo in programma dalla società in house del Comune. Proprio perché la risposta non è certa Saccomandi non si sbilancia sulle eventuali scadenze per progettazione e allestimento dell’impianto. «La fase più importante è quella del reperimento delle risorse», conclude il presidente, «l’avviso serve a capire come reagirà il mondo finanziario».
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