Imposta di soggiorno «I conti non tornano sull’utilizzo dei soldi»

19 Gennaio 2020

Casa Civica chiede chiarezza e presenta un’interrogazione «Diteci come sono stati spesi i 700mila euro riscossi»

ROSETO. «Come sono stati spesi i 350mila euro riscossi con l’imposta di soggiorno nel 2018 e gli altrettanti nel 2019?». È il succo dell’interrogazione, preparata dal gruppo di Casa Civica e presentata dal consigliere di riferimento, Mario Nugnes, al sindaco Sabatino Di Girolamo per avere chiarezza su come siano stati investiti gli introiti della tassa di soggiorno, a due anni dalla sua istituzione, a Roseto. «Questa interrogazione si è resa doverosa perché non sono tangibili gli effettivi benefici di questo balzello», dichiara Stefano Passamonti, a nome del gruppo di Casa Civica, che ha lavorato con altri giovani alla stesura dell’interrogazione, «che a detta del sindaco e della sua maggioranza, all’indomani della sua introduzione, avrebbe dovuto portare così tante risorse da rendere Roseto la città più bella della costa teramana». Gli introiti dell’imposta dovrebbero essere investiti in promozione del territorio e manutenzione della città. «La percezione generale, da parte sia degli operatori che dei cittadini, dell’utilizzo degli introiti è a dir poco opaca», precisano Nugnes e la segretaria cittadina del gruppo, Gabriella Recchiuti, «e comunque non si avverte nel concreto un cambio di passo della città, che purtroppo è sempre in preda alla scarsa manutenzione e alla mancanza di decoro urbano. A ciò si aggiunga che anche nella promozione turistica l’amministrazione sta facendo ben poco o quasi nulla».
Nugnes e Recchiuti si aspettano una risposta chiara dal sindaco e dalla sua giunta. «Chiediamo di rendicontare dettagliatamente, voce per voce, euro per euro, come sono stati spesi gli introiti dell'imposta», concludono Nugnes e Recchiuti, «lo dobbiamo in primis agli operatori del settore turistico che devono riscuotere la tassa e devono anche giustificare l’aumento delle loro tariffe alla clientela».
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