Imposta di soggiorno Il Comune: mancano somme consistenti

2 Settembre 2022

L’ente annuncia un accordo con la guardia di finanza «Controlleremo le strutture che risultano inadempienti»

ROSETO. Imposta di soggiorno non versata, o versata solo in maniera parziale: il Comune chiede supporto alla guardia di finanza. Mancano somme, pare consistenti, derivanti dall'imposta nelle casse comunali e riferibili ai mesi scorsi. Proprio per questo il Comune di Roseto stipulerà un protocollo d'intesa, entro la settimana prossima, con la guardia di finanza «al fine», si legge in una lettera inviata dall'ente alle strutture turistico-ricettive, «di effettuare gli accertamenti delle presenze turistiche all'interno delle strutture ricettive sul territorio comunale». Ci sono strutture infatti che, secondo quanto fa sapere l'amministrazione comunale, non avrebbero versato la somma dell'imposta di soggiorno, dovuta all'ente, in base alle presenze nella propria attività nei mesi scorsi. Chi invece ha pagato regolarmente l'imposta non sarà soggetto a controlli.
«Non è un'azione punitiva, chi ha pagato può stare tranquillo», sottolinea l'assessore al turismo Lorena Mastrilli, «abbiamo fatto un incrocio tra il sistema di registrazione delle presenze e l'imposta incassata, e non è congruo. Anzi ci sono addirittura persone che non ci hanno versato nulla». Da qui la volontà del Comune di chiedere supporto alle forze dell'ordine. «All'interno del Comune», prosegue Mastrilli, «non abbiamo attualmente risorse sufficienti che possano fare quest'azione di controllo e di verifica dei versamenti e per questo abbiamo chiesto supporto alla guardia di finanza. Fermo restando che l'imposta di soggiorno è un versamento dovuto. Perché l'hanno pagata i turisti, gli albergatori sono semplicemente dei sostituti d'imposta, quindi quello che incassano lo devono subito versare». L'imposta di soggiorno, il cui periodo di applicazione a Roseto va dal primo aprile 2022 al 31 ottobre 2022 (come da delibera di consiglio), deve essere versata entro il 16 del mese successivo per non andare incontro a sanzioni. «Noi non vogliamo sanzionare gli operatori», prosegue Mastrilli, «ma se hanno avuto questi pagamenti dai turisti è giusto che li versino. Mancano dei versamenti e mancano in modo consistente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA