«Imposte più alte a chi affitta alle lucciole»

Martinsicuro, l’idea che il consigliere De Santis proporrà in maggioranza per ridurre la prostituzione
MARTINSICURO . «Per limitare il fenomeno della prostituzione bisogna cercare di colpire chi affitta alle donnine invece di combatterla in strada». Questa l’idea lanciata dall’avvocato Gabriele De Santis, consigliere di maggioranza nell’amministrazione retta dal sindaco Massimo Vagnoni. L’idea dell’avvocato è quella di aumentare l’Imu e altre tariffe comunali a chi affitta alle prostitute in modo che prima di affittare, quasi sempre seconde case, i proprietari facciano le dovute verifiche per non incorrere nelle sanzioni.
«Multare le prostitute in strada serve a poco», spiega De Santis, «visto che le prostitute sono quasi tutte straniere, la maggior parte dell’Est Europa. Quindi non pagano i 500 euro di sanzione, al limite si trasferiscono in altri territori per praticare il loro lavoro. Bisogna creare un modo per fare controlli incrociati e verificare l’abitazione dove alloggiano le lucciole per poi intervenire sui proprietari degli appartamenti. Un intervento sull’Imu e su altre tasse comunali in modo che il proprietario dell’appartamento paghi per il danno di immagine che fanno al nostro territorio. Io non sono contro la prostituzione, quella fatta con discrezione e al chiuso, ma come avviene a Martinsicuro, soprattutto a Villa Rosa, è un’indecenza che penalizza la cittadina e infastidisce le donne che ci abitano, spesso costrette a molestie indesiderate».
Da tempo nella cittadina vige l’ordinanza emessa dai vari sindaci che punisce la contrattazione della prestazione sessuale in strada con multe sia per la prostituta che per il cliente. Le forze dell’ordine hanno emesso diverse sanzioni di questo tipo ma le prostitute, sembra, non pagano a differenza del clienti. Il consigliere vuol discutere la sua proposta all’interno della maggioranza consiliare.
Sandro Di Stanislao
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