Imprenditore morto nella pressa: inchiesta sul funzionamento della macchina per rotoballe

23 Luglio 2014

Medicina del lavoro e carabinieri di Campli stanno procedendo agli accertamenti tecnici per valutare se, alla base della morte di Pierluigi Fanì (nella foto), ci sia stato un guasto alla rotopressa o...

Medicina del lavoro e carabinieri di Campli stanno procedendo agli accertamenti tecnici per valutare se, alla base della morte di Pierluigi Fanì (nella foto), ci sia stato un guasto alla rotopressa o se invece l’atroce fine sia dovuta ad un’azzardata manovra dello stesso imprenditore agricolo che stava ispezionando l’attrezzo mentre gli ingranaggi erano in movimento. Le conclusioni sulla tragedia che ha colpito la famiglia Fanì, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, nelle campagna a Molviano di Campli potrebbero arrivare presto. L’imballatrice resta sotto sequestro mentre il pm, Stefano Giovagnoni, ha concesso il trasferimento della salma, già nella giornata di lunedì, a Sant’Arcangelo di Bellante, dove il 38enne imprenditore agricolo viveva con moglie e figlia. I funerali si sono svolti ieri a Bellante. (a.dp.)