Imprenditore muore travolto da un’auto

20 Aprile 2022

La vittima, 51 anni, era di Città Sant’Angelo: stava uscendo da un locale. L’automobilista indagato per omicidio stradale

SILVI. Il gesso bianco dei rilievi sull’asfalto racconta l’ennesima tragedia sulle strade teramane e gli ultimi attimi di vita di un uomo. Quella di Marco Monti, 51 anni, imprenditore di Città Sant’Angelo, morto all’alba di ieri sulla statale 16, a Silvi.
Era appena uscito da un locale, molto probabilmente stava andando a riprendere la sua macchina parcheggiata breve distanza. Stava attraversando quando è stato investito e travolto da una vettura: l’impatto è stato violentissimo e per lui non c’è stato nulla da fare. È morto sul colpo, nonostante i soccorsi immediati. I primi portati dal conducente della vettura che si è subito fermato e sottoposto all’alcoltest, così come prevede il codice, è risultato negativo. Particolari di un fascicolo giudiziario con l’automobilista indagato per omicidio stradale, i rilievi dei carabinieri a spiegare la dinamica, l’ispezione cadaverica disposta dal pm di turno Laura Colica e la cronaca di un altro incidente stradale mortale sulle strade teramane: il terzo in poco più di venti giorni.
Il violento impatto
all’alba
L’allarme poco dopo le 4.30 di ieri quando al 118 sono arrivate le prime richieste di aiuto. Dalle prime informative agli atti sembra che l’uomo fosse appena uscito da un locale che si trova proprio su quel tratto di statale 16 e stesse attraversando la strada molto probabilmente per andare a riprendere la vettura parcheggiata a breve distanza. L’impatto, violentissimo, è avvenuto in prossimità dell’’incrocio tra via Roma e via Palestini a poca distanza dalla stazione ferroviaria. L’uomo è stato investito da una Renault Scenic ,condotta da un 40enne del posto, che procedeva in direzione nord. Nell’urto con il mezzo l’uomo è stato sbalzato a terra, battendo violentemente la testa sull’asfalto. Il primo a fermarsi e prestare soccorso è stato proprio il conducente della vettura insieme ad altri automobilisti di passaggio. In poco tempo sul posto è arrivata l’ambulanza del 118, ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo. Nel frattempo è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco e una pattuglia dei carabinieri. I militari hanno subito avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’investimento e per questo saranno acquisite anche le immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona. Sono state raccolte anche le testimonianze di alcuni automobilisti di passaggio che in quel momento si trovavano a transitare sulla statale 16 e che, quindi, hanno assistito all’investimento. Il conducente della vettura che ha investito l’imprenditore di Città Sant’Angelo è stato sottoposto all’alcoltest ed è risultato negativo. È chiaro che fondamentae per ricostruire la dinamica dell’incidente sarà il contenuto degli impianti di videosorveglianza che ci sono in quel tratto di statale 16.
Tre vittime in venti giorni
sulle strade teramane
L’imprenditore di Città Sant’Angelo è la terza vittima di incidenti avvenuti in meno di un mese sulle strade teramane di cui due investimenti mortali. Un bilancio drammatico che conta anche il nome di Damiano Merlitti, il bambino di 9 mesi travolto da una macchina mentre era sul passeggino portato dalla nonna che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali a Pagliare di Morro d’Oro. Il piccolo, immediatamente soccorso, viene trasportato in elicottero all’ospedale Bambin Gesù di Roma dove muore una settimana dopo. Qualche giorno prima l’incidente di Morro d’Oro l’altra tragedia avvenuta sulle strade teramane: a Roseto il 57enne luogotenente dei carabinieri Maurizio Rapagna muore nella macchina finita fuori strada a pochi passi dalla sua abitazione dove stava rientrando. La vettura si ribalta e per il militare, in servizio al nucleo operativo della compagnia di Teramo, non c’è niente da fare.
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