Imprenditore schiacciato dal trattore

Roseto, muore davanti alla moglie un costruttore di Mosciano: trasportava legna con un rimorchio e il mezzo si è ribaltato
ROSETO. Quella che doveva essere una tranquilla giornata trascorsa in campagna con la moglie, si è trasformata in una tragedia che è costata la vita al 59enne Vincenzo Coccia, residente a Mosciano. Titolare di un’impresa edile, l’uomo si trovava a casa della suocera a Roseto, nel tratto di collina che si trova sopra il quartiere Borsacchio, poco distante da Montepagano. Un casolare nel verde, lontano dal caos cittadino, dove Vincenzo amava trascorrere il tempo libero, soprattutto da quando, circa un paio di anni fa, era rimasto vittima di un incidente in uno dei suoi cantieri tanto da costringerlo lontano dal lavoro e lasciare tutto in mano ai suoi due figli.
Ieri aveva deciso di mettere a posto della legna trasportandola con un piccolo trattore dotato di rimorchio. Dopo averlo caricato, con l’aiuto della moglie che era con lui, si è messo alla guida del piccolo trattore iniziando il piccolo tragitto che lo separava dal luogo dove avrebbe dovuto scaricare la legna. L’andatura lentissima, tanto che la moglie riusciva a camminargli al fianco senza alcuna fatica. All’improvviso il mezzo si è ribaltato, forse a causa del fondo sconnesso, travolgendo l’imprenditore che è rimasto schiacciato sotto il peso del trattore e anche della legna. La prima a prestargli soccorso è stata la moglie, la quale ha immediatamente cercato di liberarlo ma ogni sua manovra è risultata vana: troppo pesante il carico da togliere. Subito è accorsa anche la madre della donna, ma l’unica cosa da fare è stata lanciare l’allarme.
Sul posto sono giunti in pochi minuti i mezzi dei vigili del fuoco insieme all’ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri. Da Pescara si è levato in volo anche un elicottero con medico e infermieri a bordo, ma subito dopo da Roseto è stata trasmessa alla centrale operativa la gravità della situazione, tanto da decidere di non farlo atterrare perché il suo intervento sarebbe stato inutile. Troppo gravi, infatti, le condizioni di Coccia, il quale è morto mentre i soccorritori tentavano di liberarlo per salvargli la vita. Ai carabinieri non è rimasto, quindi, che raccogliere gli elementi utili all’indagine per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Coccia aveva iniziato a lavorare da giovanissimo prima come dipendente, poi, nel 1977, aveva fondato la sua prima impresa artigiana nel settore edile, la Tecnoedit costruzioni Rosburgo con sede a Roseto. Nel ’90 il salto di qualità con la costituzione di un’altra impresa artigiana, sempre nel settore dell’edilizia. Nel 2011 aveva ricevuto il premio della Camera di commercio “Fedeltà al lavoro” per la sua attività.
Federico Centola
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