Imprese teramane entrano nel mercato della Bielorussia

Missione a Minsk, siglato un patto tra Camere di commercio per favorire scambi di import - export e investimenti
TERAMO. «Ottime sensazioni e concrete opportunità per le nostre aziende». Così Bernardo Sofia, presidente del Palm (Polo di innovazione arredo, legno e mobile d'Abruzzo), ha commentato la mission istituzionale e commerciale della delegazione del Polo in Bielorussia, svoltasi dal 16 al 19 ottobre scorsi. Tre giorni di incontri per discutere e approfondire progetti di partnership e collaborazione tra le imprese del nostro territorio e quelle dell'ex repubblica sovietica. La scelta di puntare sul mercato bielorusso si è concretizzata a seguito dell'incontro del 4 settembre, quando la Camera di commercio e il Palm hanno ospitato a Teramo una delegazione della camera di commercio di Minsk. A seguito dei colloqui intercorsi e la successiva valutazione da parte delle imprese teramane del settore mobile e arredo, Palm ha organizzato questa mission. Gloriano Lanciotti, presidente della Camera di commercio di Teramo, ha guidato personalmente la delegazione: «La mission a Minsk è stata l'occasione per sottoscrivere un accordo di partenariato con il presidente della Camera di commercio della Bielorussia, Vladimir Ulakovich. Un accordo che ha la finalità di ampliare la cooperazione nelle attività di import - export, investimenti, scambio di informazioni commerciali, a beneficio di entrambi i territori. Sarà una grande opportunità di business: parliamo di un Paese che esprime un bacino di 180 milioni di consumatori e con un Pil di 4500 miliardi di dollari», ha spiegato Lanciotti. I delegati Palm hanno incontrato l'ambasciatore italiano, i referenti di due importanti istituti statali di progettazione, rivenditori di mobili, società private costruttrici di nuovi quartieri residenziali e hanno partecipato alla Fiera del mobile "Furniture - 2019". «Abbiamo avuto la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto all'estero siano innamorati del made in Italy, ma anche direi del made in Abruzzo. La loro accoglienza calorosa e il desiderio di tante e proficue collaborazioni con le nostre aziende è una conferma in tal senso. Nei prossimi giorni lavoreremo per definire le strategie future e i prossimi passi da attuare», ha concluso Sofia.
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