Imu, Tortoreto chiede un milione all’Eni

Causa in corso per la piattaforma Eleonora: in primo grado il Comune ha ottenuto 604mila euro, in partenza altri avvisi
TORTORETO. La piccola Tortoreto sfida il colosso Eni: il Comune impone alla multinazionale dell’energia il versamento di oltre un milione di Ici e Imu per la piattaforma marina di estrazione del gas “Eleonora”. Il municipio una battaglia l’ha già vinta: a fine gennaio, infatti, la Commissione tributaria provinciale ha rigettato il ricorso presentato dall’Eni contro la cartella da 604mila euro riferita agli anni dal 2012 al 2015. Entro marzo la società controllata dallo Stato dovrà decidere se fare appello oppure accettare la prima sentenza, mentre dal Comune stanno partendo alla volta della sede dell’Eni altri accertamenti da oltre 400mila euro riferiti agli anni 2016 e 2017.
A rendere pubblica la vicenda è stato il vicesindaco Francesco Marconi, insieme al sindaco Domenico Piccioni e alla responsabile dell’ufficio tributi del Comune Marina Marchegiani, commentando: «Abbiamo chiesto l’immediata esecutività della sentenza, ma siamo pronti ad affrontare un eventuale e ulteriore ricorso alla Commissione regionale da parte dell’Eni, fiduciosi e forti della giurisprudenza creatasi negli ultimi anni sulla materia». Come spiegato dalla Marchegiani, infatti, a dare nuovo coraggio a Tortoreto, dopo il pessimo risultato del tentativo di qualche anno fa, è stato il precedente creato dal Comune di Pineto che, nel suo lunghissimo contenzioso con l’Eni, nel 2016 è riuscito ad ottenere una sentenza favorevole da parte della Corte di Cassazione. Il funzionario dice nel dettaglio: «Non c’è una normativa specifica sulla materia. Fa fede quindi quanto sancito dalla Cassazione, che riconosce la potestà del Comune anche nel tratto di mare entro le 12 miglia nautiche, equiparandone i beni immobili a quelli della terraferma. Essendo la sentenza del 2016, per gli anni precedenti non abbiamo potuto aggiungere sanzioni ed interessi alla somma dovuta dall’Eni per Ici e Imu della piattaforma Eleonora. Sanzioni e interessi che sono stati però aggiunti a quanto dovuto per i due anni successivi».
Il vicesindaco ha poi indirettamente risposto anche alle polemiche degli ultimi giorni, scoppiate intorno al caso della mancata opposizione del Comune al ricorso della società che gestisce l’hotel Ambassador: «Come segnaliamo gli errori della macchina amministrativa dell’ente, anche avviando procedimenti disciplinari, dobbiamo sottolinearne i meriti. In questo caso gli uffici devono essere elogiati, perché sono stati in grado di affrontare una questione così delicata che riguarda un colosso come l’Eni, consentendo, oltre al probabile recupero delle somme, anche un risparmio di 200mila euro: le società di recupero specializzate in questo tipo di contenzioso ci hanno infatti chiesto il 30% degli incassi, offerta che abbiamo rifiutato decidendo di procedere autonomamente». Il sindaco Piccioni ha aggiunto: «Questo dimostra che non stiamo lasciando niente al caso nel recupero dei crediti».
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