In 2 anni piantati 230 alberi «Tagliati solo quelli malati»

L’assessore comunale Di Bonaventura risponde alle accuse lanciate dal Wwf: «È vero che siamo in ritardo sul piano del verde, ma ci stiamo lavorando»
TERAMO. Duecentotrenta alberi piantati in due anni dal Comune di Teramo, fra nuove piantumazioni e sostituzioni di piante abbattute perché malate o pericolose. Il dato lo riferisce l'assessore all'ambiente Valdo Di Bonaventura che ieri ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sul verde in città anche alla luce delle critiche che gli sono piovute addosso dal Wwf.
L'associazione una settimana fa aveva diramato una nota polemica sulla gestione del taglio degli alberi in città, parlando di «aggressioni al patrimonio verde», sollecitando il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore Di Bonaventura alla redazione del piano del verde e a un confronto con le realtà ambientaliste e gli ordini professionali. «Io sono da sempre in prima linea per la tutela del patrimonio ambientale, ma la priorità è la sicurezza: quando procediamo col taglio di un albero non lo facciamo a cuor leggero o su nostra iniziativa, ma sempre sulla base di indicazioni che arrivano da agronomi o addirittura dal tribunale, come per via Cavour», ha detto l'assessore, «alle accuse del Wwf non ci sto: leggere certe cose fa male proprio per la sensibilità e l'impegno che mi contraddistinguono sul tema». Di Bonaventura, affiancato dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese, ha fatto l'elenco delle situazioni più critiche, a partire da viale Bovio. Qui sono stati tagliati, perché malati di cancro rosso, 15 platani, 8 già sostituiti. Sui tagli che hanno interessato la Cona, volti a realizzare i posteggi per gli autobus dinanzi alla scuola “Forti”, ha ribadito che «la questura aveva sollecitato una soluzione perché lì mancava la sicurezza per gli studenti che usano i mezzi». L'assessore ha poi parlato del taglio di 8 pruni davanti alla scuola San Giorgio, azione contestata dal Wwf: «Sono piante malate: non lo dico io, ma l'agronomo, ed erano pericolose. La sicurezza non può essere messa in discussione. Purtroppo dovremo procedere col taglio di tre tigli anche in via Cavour, sempre su indicazione dell'agronomo: dentro sono vuoti e rappresentano un pericolo» ha aggiunto l'assessore che accoglie come unica critica quella sul piano del verde. Il Comune ne è ancora sprovvisto: «Il ritardo è evidente, ma ci stiamo lavorando. Per il resto voglio far presente l'importante attività di piantumazione che abbiamo effettuato in questi anni, cosa mai fatta prima. Dall'Acquaviva alla Cona a viale Bovio fino al parco: tanti interventi» ha concluso.
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