In 300 firmano la petizione per le suore

Tortoreto, appello per la scuola materna paritaria San Giuseppe e la permanenza delle religiose
TORTORETO. Quasi in 300 hanno firmato la lettera di dissenso contro la decisione del Comune di Tortoreto di non rinnovare la convenzione con la scuola materna paritaria San Giuseppe, fatto che metterebbe a rischio anche la permanenza delle suore che dal 1880 collaborano con l’istituto religioso. I promotori hanno anche ottenuto un appuntamento con il vescovo Lorenzo Leuzzi.
Nell’ottobre scorso l’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni ha deciso di non rinnovare la convenzione con l’istituto per il 2018, pur confermando disponibilità della sede comunale e alcuni servizi, a causa di una richiesta di fondi extra di 17mila euro avanzata all’ente e concessa "per non lasciare i bambini a casa". La situazione era delicata: già ad inizio 2017 la stessa scuola aveva dovuto subire la chiusura della sede storica, resa inagibile dai terremoti. A febbraio, poi, è arrivata la notizia della sospensione dell’attività dell’istituto e del rischio di chiusura definitiva, mentre l’amministrazione annunciava l’apertura di una nuova materna pubblica in centro storico. Questo, anche per rispondere alle accuse e agli appelli a rinnovare la convenzione con la San Giuseppe avanzati da più parti, anche dal capogruppo di opposizione Domenico Di Matteo. Si legge nella petizione: «Dopo una dedizione senza sosta portata avanti dal 1880 con spirito di sacrificio da parte di tutte le suore, l’unica istituzione presente a Tortoreto Alto rischia di sparire, con grave perdita per tutta la comunità che vede scomparire non solo una parte della propria storia, ma una delle proprie radici. Ma gran parte della popolazione tortoretana non condivide affatto l’atto politico del mancato rinnovo della convenzione». (l.t.)

