In 400 attendono una casa popolare, sfratti in aumento

TERAMO. In città 400 famiglie da anni sono in attesa di una casa popolare. Il Sicet torna a segnalare il problema, aggravato dalla mancanza di lavoro che rende indispensabile avere una casa popolare....
TERAMO. In città 400 famiglie da anni sono in attesa di una casa popolare. Il Sicet torna a segnalare il problema, aggravato dalla mancanza di lavoro che rende indispensabile avere una casa popolare. Il sindacato inquilini racconta un caso emblematici.
«Tanku Sokol ormai 20 anni vive a Teramo: a fine mese con la moglie e i due figli dovrà lasciare l’appartamento a causa mancato pagamento del canone di locazione che non potrà mai saldre fino a quando non troverà un nuovo lavoro che lui e consorte hanno perso», racconta Antonio Di Berardo, segretario del Sicet, «il Tribunale di Teramo avverte la famiglia che entro fine gennaio . deve lasciare l’alloggio libero da persone e cose. Nel 2014, ha inoltrato domanda al Comune di Teramo per una casa popolare, la sua posizione in graduatoria non è utile per l’immediata risoluzione abitativa, ha 5 punti e dovrà attendere ancora molto tempo». Tanku Sokol è al 53esimo posto.
«Purtroppo l’amministrazione Brucchi dal gennaio 2012 con delibera di giunta ha sospeso le assegnazioni violando per certi versi anche l’articolo 15 della legge regionale che regola l’assegnazione. Tale scelta in virtù della realizzazione del progetto di housing sociale di via Longo», osserva Di Berardo, «Ormai sono 6 anni e se non si interviene urgentemente allo sblocco della graduatoria per l’emergenza abitativa e a quella del bando generale, il numero di “assetati di casa” aumenterà e darà origine a situazioni di tensione sociale». Il Sicet ha chiesto un incontro urgente al commissario prefettizio per uno sblocco delle assegnazioni. Proporrà inoltre al commissario, di stipulare contratti di locazione con privati per casi di grave difficoltà. «Per dare una risposta ai provvedimenti di esecuzione degli sfratti, data la ormai risicata disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’emergenza abitativa», conclude Di Berardo.
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