In 400 chiedono il salvataggio della Selta

Corteo in difesa degli 80 lavoratori dell’azienda. I sindacati: «È anche una questione strategica per le telecomunicazioni»
TORTORETO. La Selta è l’ultimo baluardo italiano nella sfida internazionale degli apparati tecnologici per le telecomunicazioni: il suo salvataggio è questione strategica. E oltre a questo c’è il problema delle 80 persone che lavoravano nello stabilimento di Tortoreto, arrivati agli sgoccioli della cassa integrazione, e per gli altri 170 lavoratori delle altre sedi dell’azienda che, fino a pochi giorni fa, produceva software e hardware di qualità per un mercato in forte crescita. È questo il messaggio inviato dalle almeno 400 persone che hanno preso parte al corteo di ieri mattina per le strade di Tortoreto, un messaggio destinato soprattutto al ministero dello Sviluppo Economico guidato dal vicepremier Luigi Di Maio, al quale si chiede una convocazione e un intervento diretto, anche per convincere i committenti internazionali a fare la propria parte nel recupero dell’azienda. Ed è stato lanciato un appello anche per ottenere un incontro con la dirigenza stessa della Selta, che ha chiesto l’amministrazione straordinaria dopo i tentativi falliti di salvataggio e vendita, e un appello alla nuova maggioranza di centrodestra che governa la regione Abruzzo, affinché si impegni a sostenere le istanze dei lavoratori di Tortoreto.
A guidare il corteo, al quale hanno preso parte anche tanti cittadini e che si è mosso dai cancelli della Selta fino a largo Marconi sul lungomare, sono stati i rappresentanti sindacali, con a capo i segretari provinciali della Fiom-Cgil Mirco D’Ignazio e della Fim-Cisl Marco Boccanera, che hanno chiesto che lo stabilimento tortoretano possa usufruire dei benefici economici dell’Area di crisi complessa della Val Vibrata e maggiore sostegno istituzionale, non lesinando critiche di scarsa partecipazione alla nuova maggioranza regionale. Della compagine del neogovernatore Marco Marsilio, infatti, era presente solo il consigliere vibratiano Umberto D’Annuntiis, mentre la Lega era rappresentata solo dai referenti comunali. Hanno preso la parola, invece, l’ex presidente regionale vicario Giovanni Lolli e i consiglieri regionali di opposizione Dino Pepe del Pd e Marco Cipolletti del Movimento 5 Stelle. Sono intervenuti anche il sindaco Domenico Piccioni, che ha assicurato il sostegno nella battaglia della sua amministrazione e di tutta la comunità tortoretana, dopo aver ospitato un incontro con i lavoratori in municipio pochi giorni fa, ma anche il vicesindaco di Alba Adriatica Alessandra Ciccarelli. Al corteo ha preso parte il deputato pentastellato Antonio Zennaro, che si è fatto portavoce dei lavoratori della Selta di Tortoreto presso il governo.
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