In 4mila a Giulianova per applaudire Salvini

Il leader della Lega: «Sono sicuro, il 10 febbraio in Abruzzo si farà la storia»
TERAMO. «C’è una bellissima aria di cambiamento: il 10 febbraio in Abruzzo si farà la storia, ne sono convinto». Arrivato nel Teramano per l’ultimo scorcio di campagna elettorale il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini è tornato a fare il consueto bagno di folla sia nel capoluogo che a Giulianova e si è mostrato sicuro della vittoria del centrodestra alle elezioni regionali.
A Giulianova, dove Salvini è arrivato intorno alle sei del pomeriggio, ad assistere al comizio in piazza della Libertà c’erano 4mila persone, 5mila secondo gli organizzatori. Ad aprire l’incontro gli interventi del senatore Alberto Bagnai e dei deputati Giuseppe Bellachioma e Luigi D’Eramo, con il comizio di Salvini preceduto da un piccolo fuori programma ad opera di una sua ammiratrice, Barbara D’Antonio, che ha donato al ministro una classica maglia giallorossa della squadra di calcio di Giulianova. Maglia che Salvini, su richiesta, ha immediatamente indossato, scaldando il cuore delle migliaia di cittadini intervenuti in piazza che si sono lasciati andare ad un applauso. Calore che non gli è stato invece riservato sui social, dove l’intermezzo calcistico ha scatenato numerose polemiche. Critiche sono infatti arrivate sia da tifosi del Teramo che, per tenere fede all’antagonismo campanilistico, non hanno gradito il siparietto, sia da alcuni tifosi del Giulianova, di diversa fede politica, che lo hanno invitato a levarsi la «gloriosa maglia». Polemiche alle quali qualcuno, sempre sui social, ha replicato ricordando come ad indossare la maglia di una squadra locale fosse già stato il vescovo Lorenzo Leuzzi, che in un’occasione si era fatto immortalare con quella del Teramo.
Dal palco Salvini ha rivendicato tutte le sue decisioni, dichiarando che avrebbe rifatto tutto quanto portato avanti in questi mesi come responsabile del Viminale. Quando dalla platea è arrivato qualche fischio il ministro ha rilanciato dichiarando come presto nelle scuole sarà ripristinato l’insegnamento dell’educazione civica, ribadendo anche di essere favorevole al servizio militare o civile della durata di sei mesi per ragazzi e ragazze. Il segretario della Lega si è poi rivolto ai presenti sottolineando come il voto del 10 febbraio non avrà solo una valenza regionale, ma anche nazionale ed europea, e rivendicato i risultati ottenuti con la «politica di fermezza» messa in atto sull’immigrazione. Non è mancato, nel discorso di Salvini, il riferimento alle prossime amministrative di maggio, con il ministro che si è augurato che anche a Giulianova possa essere eletto un sindaco della Lega. Poi un altro piccolo siparietto, con Salvini che dopo aver detto che tornerà presto in incognito per godersi il mare di Giulianova, ha scherzato con un cittadino che gli ha chiesto se gli piacessro le mazzarelle. «Se mi inviti le assaggio. Qui avete davvero tante cose buone», ha detto il ministro, «però rischi di essere inquisito».
Prima di arrivare a Giulianova Salvini era stato a Teramo per una visita istituzionale in prefettura, preceduta da una tappa al duomo dove aveva incontrato il parroco don Aldino e ammirato la chiesa. Poi una piccola tappa in piazza, per assaggiare qualche specialità dalle bancarelle della Fiera del cioccolato e un caffè al Grande Italia, prima di avviarsi verso la prefettura. Prima e dopo la visita istituzionale al palazzo del governo, i consueti selfie con i tanti cittadini accorsi a salutarlo. A Teramo il ministro non si è sottratto alle domande dei giornalisti. «Io faccio il ministro dell'Interno e lavoro, tutti i giorni, e quindi non mi occupo di processi», ha detto parlando della questione del caso Diciotti e della decisione che dovrà prendere la giunta del Senato, «ognuno leggerà le carte e deciderà se ho difeso l'interesse nazionale e la sicurezza del nostro Paese oppure no». Poi la questione Tav. «In questi mesi abbiamo sempre trovato un accordo», ha detto riferendosi alla posizione dei cinque stelle, «lo troveremo anche su questo». Poi la sicurezza mostrata sull’esito delle elezioni regionali, che per il ministro saranno vinte dal centrodestra, come testimonierebbe il sostegno mostrato dai cittadini nei numerosi incontri sul territorio. «C'è una bellissima aria di cambiamento», ha dichiarato Salvini, «il 10 febbraio in Abruzzo si farà la storia, ne sono convinto».
Oggi il leader della Lega sarà al mercato di Campli (ore 9.30) e poi terrà comizi nelle piazze di Sant’Egidio (11.30) e Atri (15.30).(al.al.-a.m.)
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