In 50 visitano gli impianti della Ruzzo Reti

TERAMO. Sono stati oltre 50 i cittadini che ieri hanno aderito all’Open day della Ruzzo Reti, dividendosi tra il potabilizzazione a Montorio al Vomano e il depuratore di Alba Adriatica, i due...
TERAMO. Sono stati oltre 50 i cittadini che ieri hanno aderito all’Open day della Ruzzo Reti, dividendosi tra il potabilizzazione a Montorio al Vomano e il depuratore di Alba Adriatica, i due impianti strategici scelti dalla società acquedottistica per le visite guidate.
Al potabilizzatore di Colle di Croce la responsabile, Annalisa Amadio, ha guidato i cittadini alla scoperta di uno degli impianti più importanti della Ruzzo Reti. Il potabilizzatore, infatti, è una vera e propria sorgente con una portata variabile di 900 litri al secondo. All’interno del sito si trova il laboratorio, uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, dove chimici e biologi lavorano per testare la qualità dell’acqua. La responsabile del laboratorio interno alla Ruzzo Reti, Giorgia Vittorio, ha illustrato e spiegato ai visitatori anche la funzione della Daphnia Magna, il piccolo crostaceo che vive solo in acqua purissima, a cui è ispirato il progetto editoriale della società acquedottistica teramana e dell’Izs Teramo “Proteggiamo il nostro pianeta”.
Il viaggio all’interno del depuratore di Alba Adriatica, invece, è stato condotto dagli ingegneri Adriano Marega, responsabile dell’impianto, e Giorgia Naticchia. I visitatori, tra cui anche una scolaresca di Mosciano Sant’Angelo, hanno scoperto il processo di depurazione delle acque.

