In 500 per l’addio a Corradetti

Sulla bara la maglia del Cologna Spiaggia. Il figlio: «Sarai sempre il numero uno»
GIULIANOVA. La maglia neroverde del Cologna Spiaggia calcio, di cui era stato capitano, e la sciarpa del Milan, la sua squadra del cuore, sulla bara, gli applausi di familiari, amici, ex compagni di squadra e dirigenti, e soprattutto la commovente lettera del figlio Stefano. Sono stati questi i momenti più importanti, ieri nel santuario della Madonna dello Splendore, del funerale di Giovanni “Gianni” Corradetti, il 57enne agente di commercio originario di Cologna Spiaggia che è stato travolto da un Fiat Doblò martedì scorso sull’A14 a Civitanova Marche nel momento in cui si era fermato per un guasto alla sua auto. Tanti colognesi e giuliesi, circa 500, si sono stretti attorno alla famiglia, alla moglie Alessandra, al figlio Stefano, ai genitori Vincenzo e Gabriella, alla sorella Cinzia e al fratello Federico, e la salma è stata accolta nel santuario dalla musica di Ennio Morricone. La musica che lo univa a suo figlio Stefano, come le passeggiate con i cani subito dopo pranzo. «Sei stato, sei, e per sempre sarai un numero uno in tutto», ha detto il figlio Stefano, «come padre, come lavoratore, come amico, come calciatore, e soprattutto tifoso milanista. Sei la mia forza, il mio eroe, il modello a cui ispirarmi per cercare di fare il bene che hai dato a tutti noi. Mi hai insegnato tante cose e trasmesso tanti valori». La salma è stata poi tumulata nel cimitero di Giulianova accanto alla sorella Antonella, scomparsa in gioventù per una malattia 16 anni fa.( l.v.)

