In ambulanza per attraversare la strada
Ospedale, continua il paradosso del trasporto dei malati da un padiglione all’altro anche se c’è il tunnel
GIULIANOVA. Fino a quando il reparto di medicina non sarà trasferito nel padiglione est, i pazienti continueranno ad essere trasportati con una navetta da un padiglione all’altro dell’ospedale, ogni volta che avranno bisogno di eseguire gli esami radiologici, visite cardiologiche, consulenze chirurgiche o visite ortopediche. E il servizio di trasferimento, che viene effettuato con un’ambulanza attrezzata e personale specializzato, ha un costo non indifferente che naturalmente pesa sul bilancio della Asl. La distanza tra un padiglione e l’altro è di appena 20 metri e in realtà potrebbe essere fatto anche con una barella, direttamente dal personale Oss. I due edifici infatti, sono collegati tra di loro da un tunnel sotterraneo che attraversa la strada e conduce direttamente ai piani attraverso l’utilizzo del montacarichi. Il lungo corridoio che mette in comunicazione i due padiglioni, sarebbe ancora agibile, ma oramai da anni non viene più utilizzato e per trasferire i pazienti si preferisce impiegare l’ambulanza di un’associazione esterna. Fino a gennaio di quest’anno il servizio veniva svolto dalla Croce Rossa, ma da febbraio 2017 alla Cri è subentrata la Misericordia e sono cambiati i termini dell’accordo. In pratica, mentre prima il personale dell’ambulanza rimaneva a disposizione nel pronto soccorso, quindi interveniva tempestivamente in caso di necessità, adesso il medico di turno deve chiedere telefonicamente il servizio ogni volta che c’è bisogno di fare un trasferimento. Questo significa che il mezzo non è disponibile prima di 30 minuti. Un tempo che i medici giudicano troppo lungo, soprattutto per le situazioni di emergenza. Ma da febbraio ad oggi il servizio non ha subito nessun miglioramento sotto questo profilo e ci si chiede perché non venga annullato per ripristinare il trasferimento dei pazienti con barella attraverso il tunnel sotterraneo, visto che sarebbe più veloce e a costo zero. Il passaggio del paziente da un padiglione all’altro con l’ambulanza ha infatti un costo notevole. Secondo il nuovo accordo il prezzo della tratta è salito a 14,50 euro per un totale di 29 euro per ogni trasporto. Una decisione, quella presa dalla Asl che, oltre a peggiorare le condizioni del servizio, mettendo a rischio la vita dei malati gravi, ha persino aumentato i costi. Questa decisione è stata vissuta dal personale medico e infermieristico come un ulteriore impoverimento dell’ospedale di Giulianova. Così, mentre il dibattito politico sull’ospedale di primo livello sulla costa prosegue, l’ospedale giuliese continua a vivere tra carenze e contraddizioni e spesso a pagarne lo scotto sono i pazienti.
Mirella Lelli
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