In arrivo 17 primari Banditi i concorsi

15 Aprile 2017

Saranno coperti i posti vacanti in quasi la metà delle unità complesse Interessati cinque reparti del Mazzini, che avrà anche un nuovo direttore

TERAMO. In arrivo 17 nuovi primari. Sono infatti tanti i posti da direttore di unità operativa complessa vacanti alla Asl. Un numero notevole, quasi la metà del totale delle Uoc (unità operative complesse), che in tutta la Asl sono 41. E’ l’effetto dell’invecchiamento del personale, la cui età media è stata pesantemente influenzata dal blocco delle assunzioni che si è protratto per troppo tempo.

E in una Asl in cui vanno in pensione in media più di 150 dipendenti all’anno, anche i primari non fanno eccezione. Ai pensionamenti, ovviamente, si sommano i trasferimenti in altre aziende sanitarie.

Così i vertici della Asl tentano di correre ai ripari. E c’è da dire che con i primari è più facile compensare l’esodo, più difficile con il resto del personale per cui i concorsi sono lunghi: è necessario in media di un anno e mezzo per espletarli.

Quelli da primario invece si concludono in media in 6-8 mesi. Quindi, al netto di intoppi, la Asl a fine anno farà un’informata di nuovi primari. Martedì scorso il collegio di direzione ha deliberato l’avvio delle pratiche, individuando anche il profilo del futuro primario della chirurgia di Teramo, l’ultimo che mancava.

Per alcuni concorsi i bandi sono già stati deliberati e in fase di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, gli altri seguiranno fra un mese.

Due primariati che saranno coperti con i prossimi concorsi sono a Sant’Omero: uno per ostetricia e ginecologia – reparto che non è più convenzionato con l’università e il cui direttore, Felice Patacchiola, si è trasferito all’ospedale di Rieti – e medicina interna. Uno a Giulianova: la cardiologia dopo il pensionamento di Vito Ciampini. Uno ad Atri: la chirurgia generale dove il primario Osvaldo De Berardinis ha chiesto la dispensa e a ottobre andrà in pensione.

Molti primariati sono di reparti del Mazzini. C’è il direttore di cardiochirurgia dopo l’addio di Marco Di Eusanio, che l’estate scorsa ha lasciato il reparto teramano per la cardiochirurgia di Ancona, quello di chirugia generale, il cui primario Berardo De Berardis è andato in pensione il 1° aprile scorso. E poi la chirurgia vascolare, il cui primario Vincenzo Moretti è andato in pensione l’anno scorso, così come Dario Di Michele, che ha lasciato scoperto il posto da direttore della medicina, e Umberto Zoppi, l’ultimo primario dell’ortopedia e traumatologia del Mazzini. Nell’elenco stilato dal collegio di direzione c’è anche la direzione medica del presidio: Gabriella Palmeri è andata in pensione a gennaio. Poi ci sono una serie di servizi: quello di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, la medicina del lavoro, l’organizzazione dei servizi sanitari di base (gli ex distretti di Teramo e di Roseto) e i tre servizi veterinari (area A, B e C).

«La nomina dei direttori delle unità operative complesse è essenziale ai fini del rilancio del servizio sanitario provinciale», commenta Roberto Fagnano, direttore generale della Asl, «la sanità – non mi stancherò mai di dirlo – la fanno le persone non i programmi. E per i primari attraversiamo un momento di difficoltà, visto che i posti vacanti sono 17 su 41. Ma contiamo in 6-8 mesi già di arrivare alle prime nomine».

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