In arrivo altre due giornate di sciopero

23 Agosto 2015

TERAMO. Per i sindacati il nuovo calendario della raccolta differenziata è partito col piede sbagliato e in assenza di confronto: da qui la proclamazione di altre due giornate di sciopero. E se il...

TERAMO. Per i sindacati il nuovo calendario della raccolta differenziata è partito col piede sbagliato e in assenza di confronto: da qui la proclamazione di altre due giornate di sciopero. E se il primo sciopero dell’8 luglio (che registrò l’adesione totale del personale) ha avuto come conseguenza un’ordinanza di sgombero coatto dei rifuti del sindaco per l’emergenza sanitaria acuita dal caldo e dalle presenze legate alla Coppa Interamnia, anche il secondo si preannuncia micidiale in termini di impatto. L’astensione verrà proclamata per due giorni consecutivi. Cgil, Cisl, Uil e Fiadel stanno ragionando sul 15 e 16 settembre oppure sul 16 e 17 dello stesso mese. I motivi restano gli stessi: mancato confronto con l’azienda sui carichi di lavoro, estremizzati dai nuovi circuiti di raccolta, mancata condivisione del piano ferie e problemi del parco automezzi che rallentano lo svolgimento dei servizi.

Intanto nuove grane si profilano all’orizzonte per il Comune sui servizi museali. Amedeo Marcattili della Cgil e Fabio Benintendi della Cisl hanno inviato una lettera di diffida al Comune per discutere i termini dell’avvicendamento della nuova gestione che dovrebbe garantire, così come era stato annunciato dal sindaco, il riassorbimento di sei lavoratori della Team tra quelli interessati dalle procedure di mobilità. Ad effettuare il servizio sarà una cooperativa di Pineto. «Le ragioni della diffida stanno nella volontà di assicurare che l’avvicendamento avvenga rispettando le norme contrattuali» ha spiegato Fabio Benintendi. «Non solo: vogliamo garanzie sul fatto che le sei persone precedentemente incaricate dalla Team siano effettivamente riassorbite tutte, visto che si parla anche dell’ingresso di due laureati. Queste due figure si aggiungono ai sei operatori o ne faranno parte? Ma soprattutto qual è il monte ore da garantire? Per quest’ultimo si parla di riduzioni e vogliamo evitare che ciò avvenga per evitare abbassamenti di retribuzione. Noi speriamo vivamente che il sindaco abbia tenuto fede al suo impegno di reintegrare questi lavoratori, ma intanto chiediamo un elenco dei dipendenti che prenderanno servizio e», conclude Benintendi, «un incontro alla presenza della nuova organizzazione».(m.d.t.)

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