In arrivo altri due infermieri La Cgil: «Ma ci vuole altro»
SANT’OMERO. Prima boccata d’ossigeno per l’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero a corto di personale infermieristico. Dal nuovo anno ha preso servizio un infermiere in medicina e il 7 gennaio ci sarà...
SANT’OMERO. Prima boccata d’ossigeno per l’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero a corto di personale infermieristico. Dal nuovo anno ha preso servizio un infermiere in medicina e il 7 gennaio ci sarà il rinforzo di uno ulteriore in medicina e uno in pediatria.
«Questa è una goccia che ci dà un po’di vita ma non va a sanare una cronica mancanza di personale infermieristico e di supporto», commenta Antonio Macrillante della Cgil di presidio, «Questo però è un piccolissimo segno del lavoro concreto che la Cgil di Sant'Omero fa di concerto con l’amministrazione e i rappresentanti politici regionali della Val Vibrata. La Cgil è attenta e concreta e, senza fare solo proclami sterili, comunque porterà avanti la sua idea che in questa Asl va fatta una profonda riorganizzazione del lavoro, che quattro ospedali non sono troppi ma che i reparti doppioni sono troppi; inoltre, ritengo, che sia ora di dare una missione specifica a ogni presidio creando reparti diversificati e di eccellenza, lasciando a Teramo le specialistiche, così da avere reparti che producono. In questa maniera, e fornendo le risorse necessarie a un presidio che storicamente ha prodotto numeri anche con poco personale rispetto a Teramo», prosegue Macrillante, «andremo a combattere la mobilità passiva. Altrimenti i fatti danno ragione a noi, cioè che c'è una volontà occulta volta a far morire la sanità pubblica teramana a favore di quella privata e a tal proposito chiediamo se questa Asl faccia rispettare la legge che riguarda tutti quei professionisti che da questa Asl, andando in pensione, vanno dal giorno dopo a lavorare nelle cliniche private di confine». (adp)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

