In arrivo due risonanze magnetiche

8 Maggio 2019

Sono da 1,5 e 3 tesla. Al Mazzini partono i lavori per schermare i locali, il costo dell’operazione è di circa due milioni

TERAMO. Due nuove risonanze magnetiche in arrivo al Mazzini. Inizieranno a giorni i lavori nel seminterrato dell’ospedale di Teramo per preparare i locali, appositamente schermati, che ospiteranno la prima delle due risonanze in arrivo.
Ieri si è svolta alla Asl una riunione operativa per pianificare i lavori e l’installazione dei macchinari. «La prima risonanza, da 1,5 tesla (l’unità di misura del flusso magnetico, ndr), sarà montata in un locale attiguo a quello dove attualmente funziona la “vecchia” che continuerà a rimanere attiva durante i lavori in modo da non interrompere il servizio», esordisce Maurizio Di Giosia, direttore amministrativo della Asl, «l’opera di adeguamento della struttura muraria inizierà subito e prevediamo di installare la nuova risonanza in un paio di mesi».
Ma non si tratta dell’unico acquisto previsto. Il direttore amministrativo informa che a breve la Asl si doterà di una risonanza magnetica da tre tesla. «La nuova risonanza da 1,5 tesla rappresenta già un notevole miglioramento», spiega Giovanni Orlandi, direttore dell’unità operativa complessa di fisica sanitaria, «in quanto è di molte generazioni più avanti rispetto a quella attuale e ha potenzialità di tipo tecnico e diagnostico superiori. Quella a 3 tesla assicurerà, poi, prestazioni ancora superiori. Sarà usata soprattutto in ambito neurologico e neurochirurgico, collegata anche alla radioterapia e radiologia interventistica. Ovviamente per entrambe saranno necessari dei lavori per la schermatura dei locali, tanto più complessa quanti sono i tesla in gioco». Maurizio Di Giosia spiega che la risonanza attualmente in servizio a Teramo, perfettamente funzionante, sarà spostata in un altro ospedale della Asl.
Il costo di tutta l’operazione – fra acquisto dei macchinari e lavori – si aggira intorno ai 2 milioni di euro. «Ma otterremo una rivoluzione, in termini positivi, di tutta la sezione risonanza magnetica, con effetti per l’intera Asl», osserva Di Giosia, «offriremo sofisticate prestazioni, indispensabili per le nostre specialistiche. Accanto al miglioramento dal punto di vista diagnostico, poi, risponderemo ancor meglio alla domanda di prestazioni, riducendo le liste di attesa per questo esame».
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