In ateneo 700 ragazzi «Qui per scegliere il corso di laurea giusto»

La giornata dedicata all’orientamento riproposta dopo due anni Il rettore: «Iscrivetevi qui, spesso l’eccellenza è vicina a casa»
TERAMO. Oltre 700 studenti arrivati da tutto l’Abruzzo ieri si sono ritrovati all’Open day dell’Università di Teramo. È stato il ritorno in presenza dopo due anni di pandemia per la giornata di orientamento che ha coinvolto gli alunni delle quinte superiori, ma anche quelli del corso di laurea triennale di altri atenei che hanno esplorato il campus universitario di Coste Sant’Agostino e conosciuto, attraverso seminari, attività di laboratorio e desk informativi, l’offerta delle cinque facoltà e dei 23 corsi di laurea e i relativi sbocchi professionali.
IL RETTORE. Gli ospiti sono stati accolti in aula magna con i saluti del rettore Dino Mastrocola in collegamento da Lampedusa, dove si trova per un progetto per la pace. «Scegliete innanzitutto di frequentare l’università perché vi aiuta a essere, oltre a dei capaci professionisti, dei cittadini consapevoli orientati, dalla formazione e dalla cultura, nella direzione della pace», ha detto Mastrocola, «l'indirizzo universitario è una scelta importante che deve essere fatta con il cuore e con il cervello e mi piacerebbe che diventaste nostri studenti per condividere con voi le nostre tante iniziative. Spesso l’eccellenza dei percorsi formativi è vicina alla porta di casa e il nostro ateneo che è di prossimità vi consente un confronto costante con i docenti e con il rettore. Vedervi così numerosi», ha aggiunto, «mi riempie di gioia e ringrazio i docenti di ateneo, degli istituti superiori e i dirigenti scolastici per la disponibilità dimostrata in quella che è un’importante filiera formativa».
I DOCENTI. Ai partecipanti sono stati donati gadget ed è stata fornita un’informazione a 360 gradi riguardante anche le date di maggio e giugno per visitare il polo di medicina veterinaria a Piano d’Accio. «I ragazzi hanno aderito in tantissimi e autonomamente alla giornata», ha commentato la delegata all’orientamento Natalia Battista, «si ritorna in presenza, al significato originale dell’open day e con attività esperienziali per conoscere bene la nostra offerta». L’obiettivo dell’ateneo è quello di far sentire gli studenti i protagonisti. «Qui si lavora tutti insieme», ha aggiunto la delegata al welfare Alessandra Martelli, «la reciprocità è fondamentale per la costruzione del percorso professionale e di vita». L’università come accoglienza, ma anche inclusività. «Qualsiasi aula e contesto di apprendimento si muove per tutti gli studenti in un’ottica inclusiva», ha spiegato il delegato ai disturbi dell’apprendimento Adolfo Braga, «c’è stata crescente risposta di studenti con bisogni educativi speciali e la nostra università è la prima in Italia ad aver portato uno di essi al dottorato di ricerca».
I RAGAZZI. Interesse e tanta curiosità nei ragazzi. «Voglio studiare Giurisprudenza e mi iscriverò qui perché c’è una facoltà valida nella nostra città e non capisco perché dovermi spostare», ha confidato Stefano Tassoni del classico Delfico. «Vorrei iscrivermi a Economia e marketing qui perché ho l’università vicino casa e a tantissimi vantaggi», ha aggiunto Valerio Tedeschi dello scientifico Delfico. «Mi iscriverò a Biotecnologie perché l’ateneo teramano offre qualità nel percorso formativo», gli ha fatto eco la compagna di classe Domitilla Massetti. «Sono indecisa su Biotecnologie o Enologia», ha aggiunto Federica Mancini dell’alberghiero Di Poppa. Mirko De Flaviis dell’Itcp Pascal riflette: «Vorrei studiare Scienze politiche e oggi mi chiarirò le idee». Presenti «per una giusta e consapevole scelta» Giorgia Manetta e Natalie Diop dell’Acerbo di Pescara. C’è chi come Giorgia Di Massimo del Delfico sta valutando se iscriversi a Scienze della comunicazione e chi, invece, come la sua compagna di classe Laura Quintilliani, ha già optato per Storia. «Sono qui perché mi piace molto questo ateneo», ha concluso, «peccato che non c’è la mia facoltà altrimenti non avrei esitato a sceglierlo». I ragazzi hanno visitato anche Radio Frequenza e partecipato alle interviste.
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