In aula i tecnici: «I depuratori non sempre funzionavano»

23 Novembre 2016

«Non sempre quei depuratori funzionavano bene». Nel processo parlano ancora i tecnici, questa volta dell’Arta, che raccontano lo stato in cui in quell’estate del 2010 erano gli impianti. Nella...

«Non sempre quei depuratori funzionavano bene». Nel processo parlano ancora i tecnici, questa volta dell’Arta, che raccontano lo stato in cui in quell’estate del 2010 erano gli impianti. Nella seconda udienza del processo per il mal funzionamento di sei depuratori (gestiti dalla Ruzzo Reti) è la volta degli esperti che spiegano in aula quello che successe nell’agosto di sei anni fa, quando molti bambini finirono in ospedale per enteriti o gastroenteriti dopo aver fatto il bagno nel mare inquinato in quell’estate dei tanti divieti di balneazione. Secondo il pm Laura Colica dal 2007 quei sei depuratori, a cominciare da quello di Alba, avrebbero riversato sostanze inquinanti nel torrente Vibrata e, di conseguenza, nel tratto di mare davanti ad Alba. Gli imputati sono l'ex presidente della Ruzzo Reti Giacomo Di Pietro e altre cinque persone che all'epoca rivestivano ruoli dirigenziali, soprattutto nell'area tecnica, all'interno di Ruzzo e della controllata Spt: Gian Mario Fabbi, Domenico Giambuzzi, Enrico Maria Giuseppe Bisanzio, Alfonso Cuccodrillo, Domenico De Flavis. Le accuse, tutte da provare, sono pesanti: si va dal disastro ambientale all'epidemia colposa fino alle lesioni.