In aula il regolamento sulla partecipazione
TERAMO. Il regolamento sulla partecipazione approda in consiglio comunale. Nella seduta convocata per oggi alle 9, oltre al conto consuntivo e alla revisione delle aliquote Imu, sarà esaminato il...
TERAMO. Il regolamento sulla partecipazione approda in consiglio comunale. Nella seduta convocata per oggi alle 9, oltre al conto consuntivo e alla revisione delle aliquote Imu, sarà esaminato il documento che fissa i criteri di coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali dell’amministrazione. Si tratta di un atto molto articolato, anche troppo secondo alcune delle critiche mosse in particolare dall’opposizione, che tra le altre cose disciplina l’istituzione e i compiti dei comitati civici. Questo aspetto già in fase di discussione preliminare con associazioni e gruppi organizzati di cittadini operativi in quartieri e frazioni ha suscitato perplessità, relative sopratutto all’individuazione di undici macroaree di riferimento sul territorio comunale a cui affidare poteri consultivi sui provvedimenti di rispettivo interesse. Per attenuare la contestata rigidità di questo schema l’amministrazione ha introdotto la possibilità di creare, all’interno dell’area più ampia, comitati spontanei di dimensioni territoriali concentrate.
Su questa opportunità interviene Remo Riccioni che, nello specifico, fa riferimento alla disposizione secondo cui questi organismi più piccoli debbano comunque dotarsi di uno statuto e di una perimetrazione dell’area che intendono rappresentare. «Va da sé che la portata della norma si traduce in un’attività ulteriore», osserva il cittadino che ha studiato il regolamento, «raccogliere dati dei residenti, giacché si tratta di rappresentare costoro o, meglio, i loro interessi». Il reperimento e la gestione delle informazioni sui cittadini è un elemento «scabroso» per Riccioni, secondo cui resta da chiarire cosa s’intenda per perimetrazione. «Sul punto non viene detto proprio un bel niente», afferma, «cosa significa per un gruppo di cittadini, costituendo o costituito in comitato di quartiere o di frazione, attribuirsi un perimetro e formalizzarlo in uno statuto? Quale diritto partecipativo potrebbe discendere dall’essersi per primi assicurati un’autoattribuzione su carta?». (g.d.m.)
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