In bici nel buio, travolto e ucciso dall’auto

24 Ottobre 2016

Martinsicuro, morto sul colpo senegalese 42enne investito lungo la bonifica del Tronto. Era ospite del Gus di Villa Rosa

MARTINSICURO. Non c’è stato scampo ieri notte per un senegalese di 42 anni travolto in pieno da un’auto che arrivava alle sue spalle mentre percorreva la strada della bonifica del Tronto in bicicletta. L’uomo è morto praticamente sul colpo dopo l’impatto con il conducente di un’Alfa 159 guidata da un uomo di 36 anni di Martinsicuro. L’incidente è avvenuto sabato alle 23,35 vicino all’incrocio tra la statale 16 e la provinciale 1 della Bonifica, a ridosso del ponte sul Tronto.

Gli accertamenti hanno escluso uno stato di ebbrezza da parte del conducente alla guida dell’auto che ha travolto il senegalese. Dalla ricostruzione è apparso invece scontato che la morte dell’uomo, di nome Sadio Diallo, sia stata causata dal buio pesto della zona, anche in virtù del fatto che egli procedeva sulla sua bici senza alcuna luce che potesse far sospettare la sua presenza sul ciglio della strada. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Pineto e i soccorritori del 118 che purtroppo al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

L’uomo era un richiedente asilo ed era ospitato all’interno di un centro di accoglienza, il Gus di Villa Rosa, che sta per “Gruppo umana solidarietà” e che gestisce l’emergenza migranti per conto della prefettura di Teramo. La salma del senegalese è ora all’ospedale di Sant’Omero in attesa dell’ispezione cadaverica. Finora nessuno ha reclamato il corpo.

Con questo ennesimo incidente sale a 18 il numero delle vittime della strada nel drammatico bilancio del 2016 in provincia. Va detto che quest’anno quello del senegalese è stato il secondo incidente mortale che ha coinvolto persone in bicicletta. Un altro ciclista morì in seguito all’impatto con un’autovettura il mese scorso, sempre a Martinsicuro sulla statale 16.(m.d.t.)

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