In campo anche Cialente e Lolli

6 Giugno 2014

«I teramani scelgano di agganciarsi alla Regione e non di restare isolati»

TERAMO. «Dateci cinque anni di tempo, mettete alla prova una nuova classe dirigente». E’ l’appello di Massimo Cialente ai teramani in favore di Manola Di Pasquale. Il sindaco dell’Aquila arriva in città insieme a Giovanni Lolli, che nel governo regionale di Luciano D’Alfonso avrà un ruolo di primo piano, per sostenere la candidata sindaco della “grande alleanza”. «Abbiamo bisogno di buona politica, di fare massa critica», spiega il primo cittadino aquilano, «finora tutte le nostre realtà sono rimaste staccate tra loro». Colpa della Regione, secondo Cialente, che negli ultimi cinque anni è mancata. «All’Aquila abbiamo dovuto fare tutto da soli», osserva, «e il modello Teramo non l’ho visto». Il futuro, a detta del sindaco dell’Aquila, è nella condivisione di risorse comuni come la montagna e l’università in una “visione sinergica” di cui l’interprete principale è D’Alfonso. Lo scopo dell’appello è chiaro: trasmettere agli elettori teramani l’idea che la vittoria di Manola Di Pasquale renderà più forte e sicuro il legame con L’Aquila, Pescara, la Regione e il governo nazionale.

«Abbiamo bisogno di Teramo per collegarci alle Marche nella macroregione», sottolinea Lolli, «è necessario che l’elettorato si schieri». Secondo lui, i teramani devono domandarsi se conviene di più scegliere l’isolamento, la chiusura, o agganciarsi alla nuova fase partita dopo il voto per le regionali. Lolli fa anche riferimento al rischio, evocato dal centrodestra, che Manola non abbia la maggioranza in consiglio anche se eletta sindaco. «La migliore amministrazione comunale degli ultimi anni è stata quella di D’Alfonso a Pescara», sottolinea, «ed era nata come anatra zoppa». Cialente sottolinea, invece, i voti in meno avuti da Brucchi al primo turno rispetto alle sue liste. «E’ un segnale pesante, una bocciatura», afferma, «è difficile andare avanti per cinque anni senza la fiducia dei cittadini».

Manola Di Pasquale incassa complimenti e appoggi. «Abbiamo cercato di far capire il nostro intendimento di puntare sulle sinergie e sulle relazioni tra i territori», conclude, «per ridare slancio alla città superando il disagio economico». (g.d.m.)

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