In centinaia dicono addio a don Pietro

La messa celebrata da due vescovi, presenti tutti i sindaci che negli ultimi decenni avevano avuto rapporti col sacerdote
ROSETO. Oltre 500 persone hanno partecipato ieri, nella chiesa del Sacro Cuore, al funerale di don Pietro Cappelli, 74 anni, parroco per oltre 40 anni della chiesa di Santa Maria Assunta di Roseto, scomparso giovedì dopo una lunga malattia. Alla funzione, celebrata dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, affiancato dal vescovo della diocesi di Larino-Termoli Gianfranco De Luca, erano presenti oltre 50 presbiteri della diocesi, e diverse autorità civili, tra cui il sindaco Mario Nugnes e diversi membri dell’amministrazione comunale tra consiglieri di maggioranza e di minoranza, nonché gli ex sindaci Pavone, Di Girolamo, Di Bonaventura e Crisci, tutti primi cittadini che negli ultimi decenni hanno avuto a che fare con don Pietro anche per l’organizzazione dei festeggiamenti del 15 agosto in onore di Santa Maria Assunta, la patrona della città. C’erano anche i comandanti dei reparti cittadini dei carabinieri (Giuseppe Tarantino) e della guardia di finanza (Giuseppe Florio) e il comandante della polizia municipale Ernesto Grippo. È stata una celebrazione che ha abbracciato l’intera comunità rosetana, tanto amata da don Pietro, molto attento ai giovani e alla loro formazione, tant’è che ha fortemente voluto l’asilo parrocchiale. «Don Pietro ci accompagnava nelle processioni del Venerdì Santo e del Corpus Domini», ha detto il sindaco Nugnes nel suo ricordo, «e amava animare questi momenti di cammino con riflessioni semplici che puntavano dritto al cuore. Onoriamo la memoria di don Pietro vivendo i principi che ci ha insegnato, l’amore e l’unità tra le comunità».
La salma è stata tumulata nel cimitero di Torricella Sicura, il paese di origine del sacerdote.
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