In centinaia dicono addio al luogotenente

Silvi, l’ex militare è deceduto all’ospedale di Chieti per un’infezione. Sul caso indaga la Procura
SILVI. A Silvi in centinaia (nel rispetto delle norme anti Covid) hanno dato l’ultimo saluto al luogotenente dei carabinieri Giuseppe Genchi (Pino per gli amici) deceduto a 62 anni la scorsa settimana all’ospedale di Chieti a seguito di una infezione. Così, infatti, ha accertato l’autopsia eseguita l’altro ieri dal medico legale Cristian D’Ovidio su delega della Procura di Chieti dopo la denuncia dei familiari del militare.
La salma, dopo una processione in auto partita dalla casa funeraria “Pianacce”, è arrivata davanti alla chiesa dell’ Assunta dove ad attenderla c’erano decine e decine di amici e conoscenti silvaroli. Ad officiare la celebrazione funebre è stato il parroco don Antonio Iosuè che nell’omelia ha ricordato il militare come sempre disponibile ad aiutare il prossimo e persona sempre dedita al lavoro e alla ricerca delle verità tanto che era stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Alla messa, con una delegazione del coro “Lerario”, hanno partecipato carabinieri di Chieti, Teramo e Pescara oltre a quelli del comando locale. Al termine del rito religioso Barbara, la nipote di Giuseppe Genchi, ha letto sull’altare una lettera a nome dei figli. L’uscita della bara dalla chiesa è stata accolta da un lungo applauso di tutti i presenti. La salma è stata tumulata nel cimitero comunale di Silvi Paese.(d.f.)
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