In centinaia per l’addio a “Tabù”

28 Agosto 2020

Palloncini, musica e lettere nell’ultimo saluto in piazza a Stefano Pirocchi, il giovane morto in piscina

TERAMO. Le parole di una canzone dei Nomadi impresse sulla maglietta, gli striscioni per ricordare l’amico “Tabù”, le mani strette quasi in un abbraccio collettivo e un silenzio irreale a scandire il dolore di tutti. In centinaia, forse più di cinquecento, ieri pomeriggio si sono ritrovati nella piazza di Miano per l’ultimo saluto a Stefano Pirocchi, il 33enne teramano che all’alba di domenica è stato trovato senza vita nella piscina di una villa privata di Sant’Elpidio a mare dove con altri amici stava partecipando a una festa di fine estate.
C’erano gli operai dell’azienda Pcm di Villa Zaccheo dove il giovane lavorava, gli amici della Casa del popolo, i tantissimi con cui aveva condiviso l’amore per lo sport, in particolare il calcio e la corsa. In tanti hanno preso la parola per ricordarlo con un pensiero, un momento trascorso insieme perchè “Tabù”, questo era il suo soprannome, «era sempre pronto a dare una mano agli altri, sempre disponibile con tutti». E nella sua omelia il parroco padre Salvatore ha avuto parole di vicinanza per la mamma e il fratello del giovane che qualche anno fa aveva perso il papà. A salutarlo, a fine funzione, il lancio dei palloncini.
L’autopsia eseguita mercoledì mattina all’obitorio di Fermo ha confermato l’ipotesi del malore come la causa della morte, anche se il medico legale Alessia Romanelli ha mantenuto uno stretto riserbo sull’esito dell’esame.Il 33enne operaio di Miano nella notte tra sabato e domenica è stato trovato morto nella piscina di una villa privata di Sant’Elpidio a Mare dove con altri amici stava partecipando a una festa di fine estate. Alle 3,20 un amico ha notato che Pirocchi non si vedeva da un po’. È stato lui a scoprire il corpo nella piscina. Immediati i soccorsi con gli amici che lo hanno tirato fuori dall’acqua e hanno iniziato i primi disperati tentativi di rianimarlo, di fargli un massaggio cardiaco, la respirazione bocca a bocca. Poi l’arrivo del 118 con gli operatori che per oltre un’ora hanno tentato di rianimare il ragazzo. Sul posto, nel frattempo, sono arrivati i carabinieri della stazione di Sant’Elpidio a Mare e quelli del Radiomobile di Fermo. La piscina è stata posta sotto sequestro e sulla salma sono stati eseguiti i test tossicologici di rito. Dai primi risultati è emerso che Pirocchi non ha assunto stupefacenti e nemmeno gli altri partecipanti alla serata. Tutti sono stati ascoltati dai militari e hanno dato versioni ritenute concordanti. La Procura di Fermo ha aperto un fascicolo senza indagati.(d.p.)
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