In centinaia per l’ultimo saluto a Monaldi

Poggio Cono, commosso addio al padre di famiglia morto dopo aver perso il controllo della moto
TERAMO. C’erano centinaia di persone, ieri mattina, a riempire la piccola piazza di Poggio Cono. Una presenza così massiccia in un giorno e in un orario lavorativi dimostra quanto, in quella zona del vasto territorio comunale di Teramo, fosse conosciuto e apprezzato Biagio Monaldi, il 42enne padre di famiglia residente a Secciola che domenica sera ha perso il controllo della sua moto da cross a pochi metri dalla chiesa dove ieri gli è stato dato l’ultimo saluto, è caduto battendo la testa (non indossava il casco) ed è morto in pochi minuti tra le braccia di amici e conoscenti che hanno tentato invano di rianimarlo.
Al termine della funzione funebre la sorella Sabrina ha letto una lettera indirizzata a Biagio, nella quale lo ha ricordato come persona gioiosa, socievole e piena di vita. «Quando c’eri tu», ha detto la donna rivolta al fratello, «era sempre festa. Dicevi di voler vivere la vita a tutto gas e così è stato fino alla fine». All’uscita del feretro i presenti hanno fatto un lungo applauso, poi la moglie e le figlie di Monaldi sono andate a deporre dei fiori nel luogo – distante poche decine di metri – in cui Biagio, domenica sera, è caduto e ha cessato di vivere.
Al funerale erano presenti tanti bambini e ragazzi, compagni di scuola delle giovanissime figlie dello scomparso. A loro, in segno di vicinanza e di conforto, hanno dedicato lettere e disegni.(d.v.)
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