In centinaia sfilano per Cavatassi E Fico gli dedica un messaggio

20 Agosto 2018

Tortoreto si mobilita con una fiaccolata per l’imprenditore condannato a morte in Thailandia Il presidente della Camera: «La Corte suprema sta per decidere, siamo fiduciosi in un esito diverso»

TORTORETO. Tortoreto è con Denis Cavatassi. In centinaia, ieri sera, hanno risposto all’appello di amici e familiari e partecipato alla fiaccolata di sostegno al 50enne imprenditore tortoretano detenuto in Thailandia, su cui pende una condanna a morte con l’accusa di essere mandante di un omicidio, mentre lui continua a professarsi innocente. Solo pochi giorni fa, con una lettera, Denis aveva detto: «Sapere gli amici e i miei cari vicini, mi dà forza e speranza». Da maggio, infatti, può ricevere lettere grazie all’intermediazione dell’ambasciata italiana e può scriverne due alla settimana. «Si tiene occupato e lucido, resiste e coltiva la speranza», racconta la sorella Romina, impegnata a dirimere la difficile situazione giudiziaria e diplomatica che vede coinvolto il fratello, da mesi in attesa del terzo grado di giudizio, quello della Corte suprema del Paese asiatico. Le condizioni del tortoretano sono drammatiche e lo fa capire lui stesso anche in altre lettere, come quando dice: «Provo a viaggiare con la mente e con il cuore».
A Tortoreto l’intera comunità cittadina ha voluto mandargli un messaggio forte di vicinanza, con la fiaccolata partita dal centro storico per raggiungere la rotonda Carducci, dove si è esibita il soprano Bibiana Carusi e dove i famigliari di Denis hanno ringraziato chi li sta supportando con continuità, a partire dal ministero degli Esteri con il direttore Luigi Maria Vignali e il nuovo ambasciatore in Thailandia Lorenzo Galanti, e dall’avvocato e attivista per i diritti umani Alessandra Ballerini, che segue quello di Cavatassi insieme a casi difficili come quello per la verità sulla morte di Giulio Regeni. La vicinanza di Tortoreto è stata espressa dal palco anche dal sindaco Domenico Piccioni, presente insieme all’amministrazione e ai membri del consiglio comunale, gli stessi che a fine febbraio hanno deciso di firmare un documento condiviso per chiedere ai palazzi del potere di Roma di tenere alta l’attenzione su Cavatassi. Ieri, prima della fiaccolata, è arrivata la prima risposta pubblica dopo le elezioni del 4 marzo. Il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, infatti, ha scritto: «Voglio rivolgere un pensiero a Denis Cavatassi, cittadino italiano, condannato in Thailandia in secondo grado alla pena di morte. La sua storia giudiziaria e detentiva colpisce profondamente e chiama in causa la nostra coscienza civile e democratica. Il nostro Paese rifiuta incondizionatamente la pena di morte e si batte da anni per la sua abolizione in ogni parte del mondo». E poi: «Nelle prossime settimane è attesa la pronuncia definitiva della Corte suprema sul caso. Siamo fiduciosi in un esito diverso. A Denis e ai suoi cari va in questo momento il nostro pensiero e tutta la nostra umana solidarietà».
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