In chiesa un quadro che fa discutere

Silvi, con Cristo e due santi ritrae anche la famiglia Valloscura che lo ha commissionato
SILVI. Quel dipinto pronto per essere affisso sulle pareti della chiesa di San Pio e san Massimiliano a Silvi nord di sicuro non passerà inosservato. L’opera ha suscitao molta curiosità, ma anche qualche polemica in merito alla raffigurazione a dir poco singolare. Il quadro in questione, dedicato la Giubileo, è grande circa due metri per tre e ritrae un Cristorisorto che cammina sulle colline verdi dominate da Silvi Paese ed ai suoi piedi un sepolcro aperto con accanto san Pio e san Massimiliano Kolbe, proprio coloro ai quali è stata intitolata la chiesa di via Taranto aperta nel luglio 2012. Ma, ci sono anche altre figure nel dipinto, che guardano in avanti, e queste non sono ne santi ne beati, ma al dire di chi conosce bene la famiglia sarebbero l’ex assessore al sociale della giunta Vallescura, Fabrizio Valloscura (ritratto in età adolescenziale) e i suoi familiari.
Il quadro sarebbe stato infatti commissionato e donato alla parrocchia proprio dalla famiglia Valloscura in occasione dell’inizio del Giubileo. Il pensiero che l’opera possa diventare oggetto di preghiere e venerazione ha lasciato perplessi molti fedeli. Per adesso sta di fatto attirando in chiesa comunque tanti curiosi. Sui social network i commenti si sprecano. In uno di questi si legge: «Bisogna rimuovere la tela, sarebbe la cosa più sensata se si vuole che i fedeli continuino a frequentare la chiesa». Un altro afferma: «Vogliamo pregare Gesù e santi ma non i parenti di un assessore». Un altro è sarcastico: “È da “ammirare” il coraggio che hanno avuto questi personaggi a farsi immortalare in una tela da esporre in un luogo sacro». In molti hanno chiamato addirittura il sindaco attuale Francesco Comignani per avere delucidazioni in merito.
Il primo cittadino sulla questione ieri ha dichiarato: «Sono al corrente dei commenti e delle considerazioni della gente, ho telefonato a padre Massimiliano Di Carlo, parroco della chiesa Assunta a Silvi e mi ha detto che l’opera è stata commissionata dalla famiglia in questione e per questo verrà esposta a breve. Non ho voluto commentare perché la mia funzione istituzionale non entra in merito a questioni religiose». (d.f.)
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