In cinquecento per dire addio a Enzo “Dj”

Roseto, tutto il mondo locale del basket e del calcio riunito ai funerali del 63enne Di Liberatore
ROSETO. Tanti palloncini blu e un cuore con la sua foto e con la dedica “Per sempre con noi” a ricordarlo per sempre. La comunità rosetana, circa 500 persone, ha salutato così Enzo Di Liberatore, per tutti “Enzo Dj”, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì all’ospedale Mazzini di Teramo, dove era stato ricoverato alcuni giorni fa per problemi cardiaci. Ieri pomeriggio al funerale c’erano tanti sportivi, i ragazzi della scuola calcio di Roseto con le magliette blu, quelli della scuola minibasket con le maglie bianche, tanti dirigenti, il sindaco Mario Nugnes e alcuni assessori, il fratello Sandro con la moglie Cristina, emozionati per tutto ciò che ha lasciato Enzo Dj. C’era, ovviamente, anche Saverio Di Blasio, presidente scuola minibasket Roseto, nonché suo grande amico. «Grazie a Enzo», ha detto Di Blasio nel suo intervento a fine messa, «questo grande amico, questo fratello, a quest’uomo che ci ha dato tanto, ci ha insegnato molto. Vedo qui tanti dirigenti, tanti allenatori, diversi istruttori che sono stati bambini, e lui li ha cresciuti e li ha sempre incoraggiati, li ha rimproverati quando serviva. Li ha protetti con la sua umiltà, la sua genuinità, e la sua grande sportività, capace di riconoscere anche la bravura degli avversari. Enzo ci ha lasciato un’eredità importante che noi dobbiamo custodire». Amante di ogni sport, Di Liberatore abitava in via Patrizi, di fronte al campo di calcio, e da giovane si è subito avvicinato alla Rosetana Calcio, dove seguiva in particolare le formazioni giovanili come accompagnatore, oltre alla prima squadra. Aveva anche una passione viscerale per la pallacanestro, e negli ultimi anni è stato vicino alle Phanters Roseto, la squadra femminile di basket, della quale era anche dirigente.
Luca Venanzi

