In città arrivano 60 colonnine per auto e biciclette elettriche

5 Ottobre 2019

TERAMO. In città arrivano sessanta colonnine per ricaricare biciclette e auto elettriche. L’impulso decisivo alla loro installazione è stato dato dal Comune con l’approvazione in giunta del bando,...

TERAMO. In città arrivano sessanta colonnine per ricaricare biciclette e auto elettriche. L’impulso decisivo alla loro installazione è stato dato dal Comune con l’approvazione in giunta del bando, proposto dall’assessore Valdo Di Bonaventura, per la raccolta di manifestazioni d’interesse da parte di ditte che forniscono questo tipo di attrezzature. Criteri e tempi di partecipazione sono riportanti nel testo pubblicato sul sito internet dell’ente con l’obiettivo di creare una rete per l’alimentazione dei mezzi elettrici. L’iniziativa rientra nel programma del sindaco Gianguido D’Alberto per l’incentivazione della mobilità urbana sostenibile e il contenimento dei livelli di inquinamento atmosferico dovuto a gas di scarico.
Il bando si collega ad altri progetti messi in campo dall’amministrazione in questo settore, come la ‘Ssus’, che sta per Strategia di sviluppo urbano sostenibile e tra le altre cose prevede l’acquisto e l’attivazione da sei a nove bus con motore diesel Euro6 a bassi livelli di emissioni di carbonio. In campo c’è anche ‘Movete’ in collaborazione con l’Adsu, l’azienda per il diritto allo studio dell’università, che si concretizzerà nell’allestimento di velostazioni con ricariche elettriche. «La fornitura e l’installazione delle sessanta colonnine», spiega Di Bonaventura, «si armonizza alle altre iniziative e soprattutto sarà a costo zero per il Comune». All’amministrazione, infatti, sono già arrivate un paio di proposte per la consegna e l’attivazione gratuita delle attrezzature in questione. «Abbiamo già proposte d’interesse», conferma Di Bonaventura, «ma era comunque necessario pubblicare un bando aperto anche ad altre ditte».
La delibera di giunta, dunque, è finalizzata a dare evidenza pubblica alla procedura per evitare l’adozione di atti illegittimi. Da definire restano i tempi dell’operazione. «Non saranno brevissimi», fa sapere l’assessore, «perché saranno necessari diversi passaggi burocratici e adempimenti tecnici». Il primo passo, comunque, è stato compiuto e permetterà di concretizzare le iniziative per sviluppare sistemi alternativi e non inquinanti di mobilità urbana. (g.d.m.)
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