In città arrivano 14 nuove telecamere

Saranno collocate sulla base delle indicazioni della Prefettura. Dovrà essere adeguata la connettività con le sedi remote
TERAMO. Sono in arrivo 14 nuove telecamere di videosorveglianza sul territorio comunale. Saranno collocate in zone sensibili del centro storico ma anche in aree periferiche, come Piano d'Accio e Nepezzano: si tratta di punti individuati dal Comune di Teramo di concerto con le indicazioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura, che monitora le situazioni più a rischio sulle quali intervenire a fini preventivi e repressivi e aveva sollecitato l’ente comunale a rinforzare la videosorveglianza. I lavori per la collocazione delle 14 nuove telecamere, che avranno un costo di circa 130mila euro, sono stati già affidati con procedura diretta alla società Paride Illuminazione srl ed entro un paio di mesi gli occhi elettronici dovrebbero entrare in funzione. Nel mirino del sistema in particolare ci saranno zone attualmente scoperte dalla videosorveglianza e dove si verificano vandalismi, furti o sinistri stradali.
«Queste nuove installazioni si inseriscono in un pacchetto di interventi volti a migliorare la sicurezza sul territorio», spiega l'assessore alla sicurezza Graziano Ciapanna, «le 14 telecamere si aggiungono alle ultime 19 già installate e complessivamente il comune di Teramo arriverà così ad avere 78 telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione. A queste si affiancano 12 telecamere intelligenti Ocr, quelle cioè capaci di leggere le targhe dei veicoli contribuendo a rilevare la presenza di mezzi sospetti sul territorio. Otto di queste sono già in funzione e quattro verranno installate a breve».
Il rinforzo del sistema di videosorveglianza comporta la necessità di adeguare anche la connettività dell’impianto esistente in quanto l’aggiunta delle telecamere e il collegamento delle sedi remote (questura, carabinieri e polizia municipale) comporterà un flusso di dati che andrà a saturare la connessione esistente: per questo si sta procedendo, assicura Ciapanna, tramite una convenzione Consip e con l'impiego di fondi ad hoc dedicati proprio al potenziamento della rete.
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