«In città non ci sono opere incompiute»

Così l’assessore Fracassa replica a Puglia e sulla strada Castellani dice: verrà completata in tempo
TERAMO. «Non chiamatele incompiute». Per l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa la definizione data dal capogruppo di "Al centro per Teramo" Angelo Puglia ad alcune opere in corso non è corretta. Secondo lui si tratta di una forzatura soprattutto se riferita al progetto della strada cosiddetta "Castellani", dal nome della parlamentare che intercettò i finanziamenti, vittima di lungaggini burocratiche superate nella fase realizzativa.
L'intervento è partito in estate e verrà concluso a marzo, come previsto dall'appalto. La conferma del rispetto dei tempi stabiliti è arrivata durante l'ultimo incontro tra l'assessore e l'impresa appaltatrice dell'opera. «I lavori procedono senza particolari problemi», sottolinea Fracassa, «la ditta sta realizzando le palificazioni e i rilevati e concluderà l'opera entro il termine indicato». In primavera, dunque, la nuova strada che da via Po aggirerà la parte bassa di Villa Mosca dovrebbe entrare in funzione. Puglia, però, ha denunciato anche un aggravio di costi dovuto all'inadeguatezza del terreno di riporto con cui, stando al progetto, doveva essere livellato il percorso colmando i vuoti. «Bisognerà utilizzare il cosiddetto consolidamento, un misto di terra e ghiaia che renderà più stabile la superficie stradale», osserva l'assessore, «ma questo non inciderà sui tempi dell'intervento». L'impatto ci sarà sui costi, che aumenteranno rispetto al preventivo, anche se Fracassa non azzarda cifre. «Non dico somme a casaccio», puntualizza, «si farà una valutazione, ma non è nulla di stravolgente».
L'assessore spiega di aver trovato il progetto sulla sua scrivania dopo la sua nomina risalente a tre mesi fa. «Se ne poteva parlare prima», evidenzia, «come avremmo definito l'opera in quel momento? Chi c'era al mio posto?». Il riferimento è chiaro a Giorgio Di Giovangiacomo, predecessore di Fracassa e appartenente allo stesso gruppo di Puglia uscito dalla maggioranza dopo l'ultima crisi in Comune. L'assessore tiene a evidenziare che non intende scaricare le responsabilità sul passato e sull'ex collega, ma respinge valutazioni riduttive e semplicistiche. Così andrebbero catalogate anche le critiche di Puglia relative ai lavori in corso San Giorgio. «Ci sono difficoltà che tra l'altro non dipendono dall'amministrazione», conclude, «ma anche in questo caso non direi che siamo in presenza di un'incompiuta». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

