In coda per i vaccini obbligatori

13 Marzo 2018

Scaduti i tempi del decreto Lorenzin, ieri quasi cento pazienti in ambulatorio

TERAMO. Ormai da una settimana c’è un sostenuto afflusso di pazienti negli ambulatori del Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl di Teamo diretto da Antonio Santone. I genitori in sostanza portano i figli negli ambulatori di Casalena, e non solo, per le vaccinazioni obbligatorie dei ragazzi fino a 16 anni.
Ieri, nel primo giorno di scuola dopo la scadenza dei termini previsti dal decreto Lorenzin, si sono recate al Siesp quasi cento persone. Nonostante il lavoro di comunicazione e assistenza organizzato dall'azienda sanitaria e delle 44 dirigenze scolastiche della provincia, molti genitori non hanno ottemperato all'obbligo e ieri hanno rischiato di vedere i propri figli respinti a scuola in assenza della certificazione di avvenuta vaccinazione. Com'era già successo nello scorso mese di settembre, i medici e il personale infermieristico nei centri vaccinali (di Casalena a Teramo, Roseto, Giulianova, Atri, Nereto, Silvi, Montorio e Tortoreto) hanno sostenuto turni pesanti per garantire il vaccino ai ritardatari. Non si è trattato comunque dell'assalto della scorsa estate, quando scattò l'obbligo di immunizzazione e buona parte dei circa 47mila giovani, di cui 16.500 da zero a sei anni, si presentò negli ambulatori per vaccinarsi, tuttavia si è trattato di un flusso sostenuto a cui è stato necessario far fronte con la dovuta professionalità.
Al Siesp prevedono che perlomeno per tutta la settimana l’afflusso di pazienti sarà sostenuto. L’attività è stata potenziata al massimo, non solo per fare i vaccini in senso stretto, ma anche per dare tutte le informazioni richieste dai genitori indecisi.
C’è da dire che per consentire ai bambini di entrare a scuola basta presentare la carta in cui si attesta che perlomeno è stato preso l’appuntamento per far vaccinare i bambini. In questo caso la restrizione riguarda i bambini fino a sei anni. Entro tre mesi poi, se le norme non cambieranno, la Asl farà sanzioni da 100 a 500 euro (a seconda di quanti vaccini non sono stati fatti) agli inadempienti.