In Comune un fondo cassa di 11 milioni

17 Giugno 2020

Nel bilancio esaminato in commissione l’ente si scopre più ricco del previsto. D’Alberto: «Con noi un cambio di rotta»

TERAMO. I conti del Comune confermano la tendenza positiva. Dalla commissione bilancio, presieduta da Flavio Bartolini, esce una fotografia che l’amministrazione ritiene incoraggianti per le casse dell’ente. Il consuntivo riferito all’anno scorso, che sarà esaminato in consiglio il 30 giugno, ha fatto registrare un fondo cassa di 11 milioni di euro. Si tratta di un dato contabile, non corrispondente a un’effettiva disponibilità della somma, ma che indica il cambiamento di rotta rispetto al recente passato. A ricordarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto che sottolinea il dato diametralmente opposto, con 11 milioni di passivo, riferito al 2015-2016. «L’ente era costretto a ricorrere alla cosiddetta anticipazione di cassa», spiega, «che ora invece è del tutto superata, consentendo di liberare risorse in precedenza destinata alla copertura degli interessi».
Il miglioramento dei conti, già prospettato nel corso del 2019, è il risultato di fattori contingenti tra cui la sospensione dei mutui per i Comuni del cratere sismico, che vale circa due milioni di euro, e la liquidazione della polizza assicurativa per i danni da terremoto, usata comunque a copertura del disavanzo strutturale derivato dal ricalcolo dei residui attivi e passivi. «Al di là di questi aspetti», rileva il sindaco, «rispetto al passato c’è una gestione completamente diversa rafforzata, a chiusura del primo esercizio pieno dell’amministrazione, da un positivo contabile non risicato». Dalla relazione, affidata in commissione all’assessore alle finanze Stefania Di Padova, emerge un ulteriore elemento positivo rappresentato dall’avanzo di amministrazione ammontante a circa 1,6 milioni di euro. Anche inquesto caso la somma non può essere reinvestita proprio per il disavanzo pregresso che ha costretto il Comune ad attivare un piano di rientro trentennale che costa 365mila euro l’anno. Il fondo cassa comunque ha un effetto positivo. «Ci consente di affrontare l’emergenza sanitaria, il cui impatto non è ancora calcolabile, rileva D’Alberto, «dando respiro a famiglie e imprese con maggiore serenità». Il peggio insomma è passato, ma i problemi già profondi restano. «La situazione che deriva dal consuntivo non significa il superamento di tutte le criticità», tiene a precisare il primo cittadino, «ci sono questioni strutturali ancora da risolvere».
Oltre al disavanzo emerso dalla ridefinizione dei residui attivi e passivi, rimane aperta la partita della compensazione di debiti e crediti con la Team e le altre partecipate. Con la società che gestisce la raccolta dei rifiuti sono in ballo tra i tre e i quattro milioni di euro. «È un’altra vicenda ereditata dal passato», sottolinea D’Alberto, «che stiamo cercando di sanare nella regolarizzazione dei rapporti con l’azienda». Un altro macigno da 7,4 milioni pesa sui conti per i cosiddetti crediti di dubbia esigibilità, ma di buono c’è che il governo ha concesso all’ente un finanziamento di 1,6 milioni di euro per le manutenzioni da inserire nel bilancio di previsione.
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