In consiglio per l’ultimo sì all’autodromo di Montorio

Oggi si vota per approvare la variante al Prg e lo schema di convenzione Nuovo incontro della giunta con i cittadini di San Mauro e appello del Wwf
MONTORIO. A quasi otto mesi di distanza dal referendum, la questione autodromo torna in consiglio comunale questa mattina alle 11. Un atto dovuto quello del consiglio di Montorio, per la variante al piano regolatore generale per la realizzazione di un complesso sportivo destinato agli sport motoristici in località San Mauro. E anche una presa d’atto della mancanza di osservazioni.
Ma in consiglio torna anche lo schema di convenzione, che era parte integrante alla variante al Prg voluta e approvata in prima battuta dalla passata amministrazione guidata da Alessandro Di Giambattista nell’aprile del 2014. E’ stata, infatti, una scelta dell’amministrazione guidata da Gianni Di Centa di approvarne uno nuovo che come ha spiegato il sindaco «tuteli maggiormente l’ente». E alla vigilia del consiglio gli abitanti di San Mauro hanno voluto incontrare gli amministratori proprio nella frazione, dove hanno mostrato loro le preoccupazioni, le problematiche e le criticità legate alla realizzazione del circuito. Un incontro partecipato e dai toni composti.
Intanto il Wwf torna a chiedere all’amministrazione comunale di non approvare la variante e «fermare questo scempio annunciato. L’opera», dichiara Claudio Calisti presidente del Wwf Teramo in una nota, «determinerebbe la distruzione di un’intera area collinare che verrebbe sbancata e livellata per fare posto ad una pista lunga circa 4 chilometri e larga 10 metri: una colata di cemento e asfalto che occuperebbe un’area oggi agricola. È veramente assurdo che con tante aree industriali e artigianali ormai compromesse e in abbandono si vada a costruire un autodromo in un’area verde, distruggendo campi coltivati e uliveti». Calisti poi rimarca la mancanza di infrastrutture adeguate «per cui sarà necessario investire fondi pubblici per adeguare la viabilità esistente: una vera e propria contraddizione in un periodo nel quale si chiudono ospedali e punti nascita e gli enti pubblici non hanno neppure i soldi per la manutenzione ordinaria delle strade».
E infine fa cenno alla crisi economica. «In tutta Italia si registrano situazioni di crisi degli autodromi e motodromi esistenti, anche in regioni che hanno tradizioni e storie legate ai motori molto più consolidate della nostra. Per quale motivo, quello che è in crisi nel resto d’Italia, dovrebbe funzionare nelle colline di Montorio?». Sempre dal fronte del no autodromo, domani, dalle 19, al motto di «Mangio, bevo e lotto contro l’autodromo» Osvaldo Bianchi canterà Rino Gaetano nella “Cantina No autodromo” a Collevecchio.
Catia Di Luigi
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