In corsa quasi tutti i consiglieri uscenti

Fuori dai giochi solo Caccioni e Pomante. Puglia in bilico, Falasca tentato da Di Dalmazio, Sbraccia in trattativa con la Lega
TERAMO. Ci saranno tante facce nuove, ma anche quasi tutti quelli che a dicembre sono “tornati a casa” tra accuse reciproche e feroci polemiche. Nell’esercito degli oltre 500 candidati consiglieri che, a poco più di una settimana dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, sono pronti a darsi battaglia casa per casa nella conquista del consenso popolare spiccano gli uscenti. A parte gli otto ex assessori dell’era Brucchi che sono già in trincea, a contendersi un posto tra i banchi di maggioranza e opposizione si ritroveranno almeno 23 dei 32 eletti nelle scorse elezioni. A uscire di scena saranno in pochissimi insomma, considerato che tra chi non ha ancora ufficializzato la ricandidatura ce ne sono giusto un paio orientati più al no che al sì. Di sicuro non saranno della partita il grillino Fabio Berardini, nel frattempo eletto deputato, e Manola Di Pasquale, che ha lasciato anzitempo l’incarico in Comune per assumere la presidenza dell’istituto zooprofilattico, sostituita nelle fila dell’opposizione da Ilaria De Sanctis. Quest’ultima sarà al fianco del candidato sindaco Gianguido D’Alberto insieme all’altra ex Pd Francesca Chiara Di Timoteo e agli uscenti di “Teramo cambia” Antonio Filipponi e Maria Rita Santone.
L’alleanza civica riproporrà anche Maria Cristina Marroni di “Teramo 3.0”. Dell’opposizione nella scorsa consiliatura non si ripresenterà ai nastri di partenza Gianluca Pomante, mentre tra i Dem Flavio Bartolini è sicuro ricandidato, con Alberto Melarangelo e Maurizio Verna che non hanno del tutto sciolto le riserve nei giorni scorsi ma quasi certamente affronteranno l’ennesima campagna elettorale. Sul fronte del centrodestra di quattro anni fa l’unico a tirarsi indietro è stato l’ex Futuro in Alfredo Caccioni, dissidente nell’ultimo scorcio della consiliatura insieme a Vincenzo Falasca che sta valutando una residua possibilità di schierarsi con il gruppo civico di Mauro Di Dalmazio. A correre nella coalizione di quest’ultimo probabilmente non ci sarà l’ex presidente del consiglio Angelo Puglia che ha fatto una scelta diversa rispetto al compagno di gruppo Guido Campana.
Conferma di fatto sicura per il blocco di Futuro in guidato da Giambattista Quintiliani e di cui fanno parte Maurizio Salvi, Antonella De Luca, Francesca Di Egidio ed Emiliano Di Matteo. Con Forza Italia per il candidato sindaco Giandonato Morra si schiereranno Domenico Narcisi, Italo Ferrante, Luca Corona e Giuseppe Grande. Sarà in corsa anche Pasquale Tiberii che però tiene aperta l’opzione anche su Fratelli d’Italia, dove resta con un minimo dubbio la ricandidatura di Raimondo Micheli. Roberto Canzio tornerà in campo per la Lega e potrebbe ritrovare in lista Domenico Sbraccia in virtù del rapporto personale che li unisce. Molto incerte restato le candidature di Alessia De Paulis e del presidente del consiglio uscente Milton Di Sabatino. In appoggio ad Alberto Covelli si riproporrà Alessandro Di Berardino. La candidata sindaco Paola Cardelli non avrà uscenti in lista, ma con lei ci sarà il ritorno sulla scena elettorale di Totò Iacovoni, che anni fa guidò la lista per il Comune di Rifondazione comunista. Tra ex consiglieri e candidati dalle passate esperienze elettorali vanno annoverati Valdo Di Bonaventura e probabilmente Vincenzo Cipolletti per l’alleanza civica di D’Alberto, nonché Graziano Ciapanna e l’ex presidente della Team Giovanni Mattucci per “Al centro per Teramo” con Di Dalmazio. Non ci saranno ex né prossimi né remoti, invece, nelle liste del grillino Cristiano Rocchetti e dell’altro fuoriuscito dal Pd ormai più di quattro anni fa Giovanni Cavallari, che punteranno su tutti volti nuovi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

