In corso l’illustrazione ai soci e il 18 il voto dei 36 Comuni

29 Marzo 2015

TERAMO. Il tour de force di Forlini nell’illustrazione del piano industriale proseguirà il 7 per concludersi, con il voto dei 36 Comuni soci, il 18. Nella prima riunione di ieri era presente più del...

TERAMO. Il tour de force di Forlini nell’illustrazione del piano industriale proseguirà il 7 per concludersi, con il voto dei 36 Comuni soci, il 18. Nella prima riunione di ieri era presente più del 60% degli azionisti. «E' giusto che ci prendiamo il tempo necessario per approfondire la discussione», dichiara Forlini. Che, riguardo alle voci di sue possibili dimissioni in caso non passi la sua proposta di piano, minimizza: «Su alcune questioni, che hanno anche risvolti penali, soprattutto di governo degli impianti fognari e depurativi, devo essere nelle condizioni di avere un’ampiezza di gestione». E di questo si parlerà il 7 aprile. Nell’assemblea di ieri si è parlato anche di un possibile ritocco delle tariffe, che in realtà è un ritorno a quelle del 2013 con l'obiettivo di trovare risorse per gli investimenti. «Quando si parla di aumenti si deve però premettere che tra il 2013 e il 2014 la tariffa nell'Ato teramano numero 5 è scesa dell'8,5%. Quindi, in realtà, quando si fa un'ipotesi di aumento si parla di tornare alla tariffa del 2013», precisa Forlini. Servono risorse per la manutenzione delle reti, sulle quali durante l'emergenza maltempo si sono registrate circa 130 rotture. «La manutenzione, se parliamo soprattutto delle adduttrici principali e quindi delle condotte, riguarda soprattutto il monitoraggio delle infrastrutture per evitare che ci siano problemi tendenti a creare rotture», conclude Forlini, «attività che si scontra, purtroppo, con gli eventi meteorologici e con un terreno che tende franare».