In dirittura d’arrivo i lavori delle scogliere

3 Febbraio 2015

MARTINSICURO. Sono in fase di ultimazione i lavori di sistemazione e rifinitura delle scogliere sulla costa centrale di Martinsicuro. Per terminare il programma previsto mancano solo alcuni...

MARTINSICURO. Sono in fase di ultimazione i lavori di sistemazione e rifinitura delle scogliere sulla costa centrale di Martinsicuro. Per terminare il programma previsto mancano solo alcuni interventi in variante al progetto originale. Questi lavori consistono nel ripascimento di circa 3 mila metri cubi di sabbia. Sabbia dragata nelle vicinanze dell’approdo della cittadina ed ora sotto esame per verificarne la compatibilità dopo di che sarà spalmata nelle zone dove la forza dell’erosione si è fatta maggiormente sentire. Altro intervento in variante è il rafforzamento della prima scogliere a nord della cittadina, a ridosso dell’approdo.

Tutte le lavorazioni, compreso il ripascimento in presenza di compatibilità della sabbia dragata dovrebbero essere ultimate per metà febbraio: per la fine del mese si dovrebbe avere il collaudo elle opere effettuate. L’aggiornamento dei lavori è arrivato in municipio dalle Opere Marittime di Pescara a fine gennaio. Si tratta di lavori finanziati dalla Regione Abruzzo per un costo di circa tre milioni di euro e che hanno visto la realizzazione di tre pennelli ed il rafforzamento di diverse scogliere con l’ausilio di due pontoni per il posizionamento degli scogli. Ora la speranza di tutti, amministrazione, operatori turistici e cittadini, è quella che questi lavori possano fermare il forte fenomeno che negli ultimi venti anni ha eroso gran parte del litorale di Martinsicuro con la forza del mare che ha attaccato persino il lungomare protetto in diversi punti dalle scogliere.

Dopo l’intervento nella zona centrale di Martinsicuro le attenzioni degli amministratori si spostano nella parte sud della frazione di Villa Rosa, a ridosso della foce del Vibrata. Anche in questa zona l’arenile è quasi sparito con il mare pronto ad ingoiare anche il lungomare. Il grido di allarme è stato lanciato da tempo da parte degli operatori turistici della zona con una petizione che ha raccolto oltre 17 mila firme.

Sandro Di Stanislao

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